Capello: "Dybala mi ricorda Savicevic. Tridente? Si può fare. Farei uno scambio ma non con Pogba"

Antonio Parrotto
Fabio Capello
Fabio Capello / Emilio Andreoli/Getty Images
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Fabio Capello, ex allenatore fra le altre della Juventus, ha parlato alla Gazzetta dello Sport, dicendo la sua sul momento attraversato da Paulo Dybala. L'argentino ha chiuso il 2020, forse una delle annate peggiori (almeno la seconda parte) e ora si appresta a ripartire. Capello ha parlato così del numero 10 della Juve.

Che succede all'argentino?

"Il Covid è la spiegazione, soprattutto per un giocatore come Dybala che ha bisogno di saltare l'uomo. L'impressione è che sia un po' incompiuto: incanta, ma lascia dubbi. Di sicuro ha qualità superiori, ha davvero tutto quello che serve".

Come ritrovarlo?

"Con la forma fisica. Paulo deve essere al 100% perché, se stai bene di fisico, la testa ti porta ad affrontare gli avversari, i compagni, l'allenatore, anche la società".

Paulo Dybala, Juve
Paulo Dybala, Juve / Paolo Rattini/Getty Images

Tridente?

"Dybala in campo può fare tutto se sta bene, anche giocare nel tridente con Morata e Ronaldo. Cristiano non fa quasi nulla in fase difensiva e anche Paulo in questo aiuta poco eppure, se staranno bene, la squadra li supporterà. E poi, molto dipende dalla partita, dall'avversario. Perché è finita la storia di 'noi siamo noi e gli altri non contano niente'. Chi allena così, ultimamente non fa risultato. Gli allenatori bravi preparano le partite, cambiano in base agli avversari, fanno i cambi giusti. I più bravi a cambiare le partite con le sostituzioni sono Allegri e Zidane". 

Pirlo gestisce Dybala come feci io con Del Piero?

"Sì, una certa analogia c'è. Sono due grandi giocatori... e a volte anche io dovevo agire in una certa maniera con Del Piero, lasciandolo in panchina contro certi avversari. Paulo mi ricorda Savicevic: anche lui preferiva partire da destra, aveva grande visione e un dribbling speciale, con quella grande forza nella parte bassa del corpo per resistere ai contrasti. Dybala è più bravo a finalizzare, mentre Dejan era più assistman: aveva un passaggio velocissimo. Ecco, forse Dybala è un po' più individualista". 

Mercato?

"Dissi che non darei Dybala per avere Pogba. Se potessi, lo scambierei con il centravanti inglese del Tottenham, Harry Kane". 


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