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Caos Juve: quale voce in società spinge per l'esonero di Allegri

Giancarlo Pacelli
Allegri e la dirigenza
Allegri e la dirigenza / Jonathan Moscrop/GettyImages
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La confusione regna in quel di Torino e tra una critica e l'altra non si contano le indiscrezioni circa l'esonero di Massimiliano Allegri, additato come massimo responsabile delle continue debacle juventine. Sembra quasi di tornare indietro di circa tre anni, quando il Napoli di Ancelotti si spaccò in due, con una serie di senatori che volevano cambiare rotta. Alla Juventus sembra stia capitando la stessa cosa: la sconfitta di Monza ha scoperchiato un vaso di Pandora che prima sembrava un tabù (l'espulsione di Di Maria in questo senso è indicativa).

Pavel Nedved
Pavel Nedved / Alessandro Sabattini/GettyImages

AllegrIn o AllegriOut? Questo balena all'interno della mente della dirigenza che sembra optare per la prima solo dal punto di vista economico. Ma c'è chi come Pavel Nedved invece vorrebbe chiudere il capitolo Allegri dopo gli ultimi disastri compiuti.

AllegriOut? Le due voci del club

All'interno dei piani alti dei bianconeri qualcosa si muove, ma è chiaro che non tutti remano dalla stessa parte. A confermare l'indiscrezioni che vede Nedved a capo del fronte anti-Allegri ci pensa il Corriere della Sera in un editoriale di stamani in cui appunto viene riferito che al momento solo il presidente Agnelli vorrebbe mantenere il tecnico. Non per ragioni sportive probabilmente, ma per ovvie questioni finanziarie: la Juve è già in rosso di sé e rischierebbe con l'esonero di appesantire ancora di più il bilancio, con un altro allenatore da mettere sotto contratto che molto probabilmente chiederebbe ulteriori sforzi sul mercato. Un'opzione, questa, che al momento sembra convenire solo dal punto di vista del campo, ma non da quello economico.

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