Serie A

Cambi virtuosi o dannosi? L'analisi sull'utilità degli esoneri nella Serie A 2021/22

Andrea Gigante
Walter Mazzarri
Walter Mazzarri / Enrico Locci/GettyImages
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Quando la squadra non ottiene i risultati sperati, il primo a pagare pegno è sempre l'allenatore. Ormai, esonerare un tecnico per chiamarne un altro a prendere il suo posto è diventata una routine; anzi, capita spesso che uno stesso club cambi panchina più volte all'interno di una stessa stagione.

Talvolta, questa decisione sorbisce l'effetto sperato e così la squadra riesce a raddrizzarsi in corso d'opera. Ma succede anche il contrario, cioè che l'arrivo di un nuovo allenatore porti solo confusione nello spogliatoio.

La Serie A è quasi arrivata al suo giro di boa e, come accade ormai da anni, molte società hanno già esonerato il tecnico con il quale avevano iniziato il campionato. Queste squadre hanno fatto bene?

1. Walter Mazzarri (Cagliari)

Walter Mazzarri
Walter Mazzarri / Enrico Locci/GettyImages

La prima squadra a cambiare guida tecnica è stata il Cagliari. In estate il presidente Giulini e il ds Capozucca avevano confermato la fiducia a Leonardo Semplici che nella stagione precedente aveva ottenuto un'insperata salvezza. Nel 2021/22 sono bastate 3 partite senza vittoria (1 pareggio e 2 sconfitte) per spingere la dirigenza sarda a esonerare Semplici per sostituirlo con Walter Mazzarri.

Una decisione che però non ha ripagato visto che i rossoblù sono attualmente penultimi in classifica con solo 10 punti e hanno vinto solo una volta. L'ultima sconfitta, un sonoro 0-4 con l'Udinese, porterà a un nuovo allenatore?

2. Igor Tudor (Hellas Verona)

Igor Tudor
Igor Tudor / Alessandro Sabattini/GettyImages

Spesso però nominare un nuovo tecnico può svoltare completamente un campionato. Lo sa bene l'Hellas Verona che, da quando ha deciso di mandar via Eusebio Di Francesco per chiamare Igor Tudor, ha cambiato totalmente rotta, imponendosi come una delle sorprese più piacevoli della Serie A.

L'allenatore croato ha portato 6 vittorie e 5 pareggi ai gialloblù, ma soprattutto ha esaltato le caratteristiche di due giocatori come Barak e Simeone. Insomma, per Tudor è stato molto facile far meglio delle 3 sconfitte in altrettante partite del suo predecessore.

3. Stefano Colantuono (Salernitana)

Stefano Colantuono
Stefano Colantuono / Francesco Pecoraro/GettyImages

Il ritorno in Serie A della Salernitana non era iniziato col piede giusto: Fabrizio Castori aveva ottenuto solo una vittoria e un pareggio, portando i granata a districarsi già dalle prime giornate tra le zone basse della classifica. Così la dirigenza ha preso la sofferta decisione di esonerare l'autore della storica promozione per sostituirlo con Stefano Colantuono, un tecnico che mancava dal massimo campionato ormai dal 2016.

La rosa non è completamente al livello della categoria, ma le idee del nuovo allenatore sono sembrate finora obsolete e ad oggi la Salernitana, ultima in classifica con 8 punti, non sembra avere alcuna chance di potersi giocare la salvezza.

4. Andriy Shevchenko (Genoa)

Andriy Shevchenko
Andriy Shevchenko / Francesco Pecoraro/GettyImages

Solitamente era a Davide Ballardini che Enrico Preziosi si rivolgeva quando c'era da salvare un Genoa immischiato nella zona retrocessione. Complice il buon lavoro fatto nella passata stagione, il patron rossoblù aveva deciso di confermarlo, permettendo al tecnico di preparare la squadra già dal ritiro estivo.

Nella Serie A 2021/22, il Grifone aveva ottenuto una vittoria e 6 pareggi nelle prime 12 giornate, un risultato deludente ma comunque pronosticabile visti i tanti infortuni (soprattutto quelli di Destro e Criscito). Tuttavia, la nuova proprietà che ha raccolto l'eredità da Preziosi sembra avere obiettivi ben più alti e ha deciso di esonerare Ballardini e di puntare su un allenatore di caratura internazionale. L'arrivo di Andriy Shevchenko aveva destato molta curiosità tra gli addetti ai lavori, ma il tecnico ucraino ha finora amaramente deluso le aspettative: zero vittorie in campionato, un pareggio per 0-0 e 5 sconfitte, il tutto condito da un solo gol fatto. Questi risultati da brividi hanno fatto scivolare il Genoa al terzultimo posto in classifica.

5. Gabriele Cioffi (Udinese)

Gabriele Cioffi
Gabriele Cioffi / Enrico Locci/GettyImages

È subentrato da poco tempo quindi è impossibile giudicare il suo operato, però non si può negare che l'impatto di Gabriele Cioffi sulla panchina dell'Udinese è stato impressionante. La scelta della società friulana di esonerare Luca Gotti nonostante i discreti risultati ottenuti aveva fatto molto discutere. Tuttavia, il nuovo allenatore sembra aver portato una nuova mentalità alla squadra, più offensiva, più spregiudicata, un modo di giocare che esalta giocatori come Beto e Deulofeu (mattatore del Cagliari con una doppietta).


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