Calhanoglu sul futuro all'Inter: "Aspetto che Ausilio mi chiami"

Stefano Bertocchi
Hakan Calhanoglu
Hakan Calhanoglu / Francesco Scaccianoce/GettyImages
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Tra le pagine del Corriere della Sera trova ampio spazio una lunga intervista ad Hakan Calhanoglu. Ecco alcuni strralci delle parole del centrocampista dell'Inter.

Hakan Calhanoglu
Hakan Calhanoglu / Pier Marco Tacca/GettyImages

Calhanoglu a gennaio torna il campionato. Come sta?

"Mi sento bene. Ho lavorato anche durante le vacanze per restare in forma. Voglio essere ancora più importante per l’Inter. Qui mi hanno aiutato da subito, mi hanno fatto sentire a mio agio. Voglio ripagare questa fiducia vincendo un altro trofeo, magari lo scudetto".

Siete a 11 punti dal Napoli capolista, credete nella rimonta?

"Sì, certo che ci crediamo. Se riprendiamo con la stessa qualità delle ultime partite prima della sosta, possiamo farcela".

Il 4 gennaio c’è subito Inter-Napoli.

"Una sfida decisiva, che ci farà capire tanto del resto del campionato".

Con il rientro di Brozovic la ritroveremo mezzala dopo la parentesi, ben riuscita, da regista.

"I calciatori intelligenti si sanno adattare, e io credo di averlo fatto bene".

Ha già ricevuto una telefonata da Ausilio per il rinnovo del contratto, in scadenza nel 2024?

"No, non ancora. Ho voglia di parlarne, aspetto sia lui a chiamarmi".

Skriniar resta all’Inter?

"Io spero di sì. È un grande giocatore, ed è uno dei leader della squadra con Samir (Handanovic, ndr)".

Com’è il suo rapporto con Inzaghi?

"Ottimo. È una delle persone che più mi ha voluto all’Inter, ha dimostrato di credere nelle mie qualità dal primo giorno".

Ha seguito i Mondiali, vinti dall’Argentina di Lautaro?

"Sono felice per Lautaro: siamo amici, so quanto tenesse al Mondiale. Lo aspettiamo ad Appiano da campione del mondo per festeggiarlo tutti insieme".

Come ha trovato Lukaku dopo il Qatar? A gennaio riavrete anche lui.

"Lo spero (ride). Certo con lui siamo una squadra diversa, più forte. In ogni caso abbiamo tanti grandi giocatori. Dobbiamo ringraziare Dzeko, con i suoi gol ci ha tenuti a galla nei momenti di difficoltà. Se siamo quarti dobbiamo molto a lui. È un esempio. Sarà ancora importante, come Correa e tutti quelli che entrano a gara in corso. Dobbiamo essere uniti".

In Champions agli ottavi troverete il Porto.

"Vincere la Champions è uno dei miei sogni. Quest’anno ci credo. Non so bene perché, ho una sensazione particolare. Abbiamo superato un girone difficile. Ci siamo rialzati dopo la sconfitta con il Bayern dimostrando quello di cui siamo capaci. Il Porto è una squadra forte, ma se giochiamo come contro il Barcellona possiamo passare il turno".

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