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Calhanoglu alla conquista dell'Inter: l'adattamento al 3-5-2 e l'inserimento nello scacchiere di Inzaghi

Stefano Bertocchi
Hakan Calhanoglu
Hakan Calhanoglu / Marcio Machado/Getty Images
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Una delle note più liete del pre-campionato dell'Inter è Hakan Calhanoglu. Arrivato dal Milan a costo zero dopo la scadenza del contratto, il fantasista turco si è messo la 20 sulle spalle e si è subito applicato al nuovo scacchiere tattico disegnato da Simone Inzaghi, in cui sembra trovarsi a suo agio.

La conferma in questo senso è arrivata anche nel modesto test contro il Crotone, club di Serie B retrocesso nella passata stagione e avversario di tutto rispetto. Nel tennistico 6-0 di Appiano Gentile rifilato ai calabresi, l'ex rossonero è apparso in forma brillante e con le idee più che chiare sulla zona di campo da ricoprire e sulla visione di calcio del tecnico piacentino, diventando il protagonista principale del test amichevole.

Nel 3-5-2 (con il terzetto di difensori a coprire le spalle e due mediani di contenimento) Calha è più libero di agire, guidato dalla fantasia e dall'istinto. È proprio da questa 'libertà d'azione' che sono arrivati tre assist (per altro tutti diversi, dal calcio piazzato preciso all'intelligente giocata in verticale) e un bel gol nell'ultima uscita nerazzurra. Calhanoglu è l’uomo che l'Inter e Inzaghi hanno scelto per portare qualità in mezzo al campo dopo il dramma di Eriksen all’Europeo: è lui la mezzala che dovrà accendere la luce la metà campo offensiva. E Hakan ha fatto vedere un altro assaggio di quello che potrà essere, mettendolo zampino nei primi quattro gol del match. Inzaghi prende nota...


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