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Buffon: "Con CR7 la Juve ha perso il suo DNA. Donnarumma? Ha qualcosa in più"

Andrea Gigante
Gianluigi Buffon
Gianluigi Buffon / Nicolò Campo/GettyImages
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A 43 anni Gianluigi Buffon ha deciso di scendere in Serie B e di sposare il progetto del Parma, la squadra che l'aveva lanciato nel grande calcio ormai due decenni fa e che ora cerca la promozione. In un'intervista rilasciata al canale TUDN, l'ex portiere della Juventus ha parlato del suo futuro, ma anche della sua doppia esperienza bianconera e di quello che è considerato il suo erede, Gigio Donnarumma. Ecco le sue dichiarazioni (fonte: Calciomercato.com):

Gianluigi Buffon
Gianluigi Buffon / BSR Agency/GettyImages

Sul suo futuro in campo e fuori:
"Mi piacerebbe andare a giocare in Messico o negli Stati Uniti, sono esperienze che vorrei fare, ma vediamo cosa succederà. Cosa farò dopo il ritiro? Non so se diventerò un allenatore, quello che vorrò sempre fare è migliorare".

Il sogno Champions League:
"Il fatto di non averla vinta tiene ancora vivo il mio agonismo. Se l'avessi vinta, forse, non avrei avuto più nessun obiettivo importante da vincere e mi sarei ritirato".

I migliori portieri di oggi?
"Oblak, Courtois, Donnarumma, Neuer, ter Stegen e Navas. Li metto tutti sullo stesso gradino, con Gigio che potrebbe superare gli altri nel giro di un anno; ha il potenziale per superarli".

Su Cristiano Ronaldo:
​"La Juventus poteva vincere la Champions il primo anno di Cristiano, proprio quello in cui io ero a Parigi e non riuscivo a spiegare cosa gli fosse successo. Poi sono tornato e abbiamo vissuto due stagioni insieme, lavorando molto bene ma credo che la Juve abbia perso il DNA di squadra. Nel 2017 siamo arrivati in finale perché avevamo una squadra con tanta esperienza, ma soprattutto nel gruppo c'era competizione ed eravamo molto forti e uniti".


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