Torino

Bremer è pronto per il salto di qualità?

Giulia Bianchi
Bremer
Bremer / Nicolò Campo/GettyImages
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L'incisività, la cattiveria, la leadership nel reparto difensivo non sono più una novità per gli occhi di chi lo guarda. Che sia contro le big o contro le medio-piccole di Serie A, il brasiliano difficilmente si lascia sorprendere, rendendosi costante certa nella fase difensiva del Torino.

Lo ha dimostrato anche domenica sera contro l'Inter, dove ha trovato, inoltre, la via della rete. Ha scelto sicuramente una delle partite più difficili, con una squadra in lotta per il titolo.

Chi aveva ancora qualche dubbio sulla solidità e la concretezza del numero 3 del Torino, si è dovuto ricredere perché il difensore partita dopo partita, sta eliminando definitivamente tutti i possibili dubbi.

È proprio nei diversi match che sta dimostrando continuamente più sicurezza, grinta, forza fisica. Sempre più abile sulle palle alte e non ha paura di giocare palla al piede. Queste sono le caratteristiche vincenti che ti permettono di arrivare ad una Big.

Ha la capacità di annientare qualsiasi attaccante che sia Ronaldo, Dzeko, Vlahovic o Lautaro, e lo fa con una maestria fuori dal comune. Lo si capisce persino dal fatto che per fermare la corsa dei suoi avversari, non crea molti falli. Va di fisico, di forza, di altezza.

Torino FC
Torino FC / Stefano Guidi/GettyImages

Ed è infatti uno dei difensori della Serie A ad aver vinto più recuperi, duelli, ad essere in grado di intercettare i pensieri, le azioni e i palloni degli avversari. Un profilo perfetto per una grande squadra.

Sì perché oltre alle grandissime doti tecniche, il difensore è un porto sicuro, uno di quelli che avendolo in squadra fa la differenza. Bremer difficilmente fa passare lo "straniero", perché lui di forza per sovrastarlo, annientarlo, ce l'ha, e come se ce l'ha.

E le Big lo sanno bene, sanno che un difensore di questa corrispondenza può fare la differenza, sanno di avere un reparto al completo, e sanno, inoltre, che la media gol che possono subire è ampiamente più bassa.

In questi anni sta facendo molto bene in una difesa a tre, con un altro modulo avrà da lavorare sulle dinamiche diverse in fase difensiva, ma ciò non farà altro che completarlo dal punto di vista tecnico e tattico.

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