Roma

Bove, Frattesi e l'importanza dei giovani (il "caso studio" della Roma)

Francesco Castorani
Edoardo Bove in azione con la maglia della Roma
Edoardo Bove in azione con la maglia della Roma / Gualter Fatia/GettyImages
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Cristante, Matic, Veretout e? C'è un piccolo rebus nel pacchetto di centrocampisti della Roma, pensato probabilmente per una coppia, ma che nel corso della stagione potrebbe anche diventare a tre con l'abbassamento di Lorenzo Pellegrini. Di chi ha bisogno la Roma? Un titolare come Georginio Wijnaldum da affiancare a uno tra Cristante e Matic, un giocatore pronto e futuribile come Davide Frattesi o il giovane talento Edoardo Bove a svolgere il ruolo di vice-Veretout?

Il mercato, si sa, ha delle evoluzioni spesso strane e inaspettate, e un colpo in quella zona del campo probabilmente arriverà per José Mourinho. Intanto però la tournée in Portogallo ha dato diverse indicazioni sui giocatori su cui punterà il portoghese, anche guardando soltanto al minutaggio. Edoardo Bove, insieme ovviamente all'affermato Nicola Zalewski, è una bella sorpresa del ritiro in Portogallo con ben tre tempi giocati nelle quattro gare amichevoli disputate dai giallorossi.

Nicola Zalewski, Edoardo Bove
AS Roma v Feyenoord - UEFA Europa Conference League Final 2021/22 / Silvia Lore/GettyImages

Il centrocampista centrale aveva esordito con Paulo Fonseca nella stagione conclusa un anno fa, in un Roma-Crotone terminato 5-0; José Mourinho l'ha voluto con sè tutta la stagione e l'ha mandato in campo quasi una quindicina di volte, una sola da titolare (a Sofia in Conference League). In Serie A non ha ancora avuto modo di brillare: il minutaggio sommato in campionato è di 68 minuti, nei quali Edoardo Bove è riuscito anche a mettere a referto un gol in quella pazza rimonta all'Olimpico contro l'Hellas Verona.

Wijnaldum alzerebbe ancora l'asticella della Roma, Frattesi completerebbe un pacchetto perfetto per caratteristiche che vedrebbe Matic e Cristante da una parte e l'attuale calciatore del Sassuolo e Veretout dall'altra, ma in questo contesto quale sarà il ruolo di Edoardo Bove?

Ci auguriamo non un ruolo marginale. Il ragazzo è aggressivo, ha talento e l'età giusta per iniziare a ritagliarsi il proprio spazio. Quando è sceso in campo è emerso per la personalità, oltre che per la grinta. È quel tipo di calciatore che piace a Mourinho, che piace anche ai tifosi per il sentimento verso la maglia.

Questa una sorta di Bove Cam nell'ultima amichevole della Roma contro il Nizza in Portogallo.

Sul suo futuro utilizzo ci sono pochi dubbi. Ma quale sarà la sua evoluzione? Riuscirà a inserirsi "presto" come Zalewski e Felix, o dovrà accontentarsi di un periodo di gavetta lontano da Roma come Pellegrini e Frattesi. Determinati allenatori allontanano (fortunatamente) la classica retorica del "giovane che deve farsi le ossa" lontano dal club in cui è cresciuto, in contesti spesso inferiori, in cui il giovane impiega poco a imporsi, o impiega di più a consolidare la fiducia nei propri mezzi. È il caso di Alessandro Florenzi, di Gianluca Caprari e di Matteo Politano per restare nell'universo Roma, ma anche quello di Davide Frattesi e Gianluca Scamacca, per guardare a tempi più recenti.

Alessandro Florenzi
Florenzi ai tempi del Crotone / Maurizio Lagana/GettyImages

Giocatori, i primi, con carriere ben consolidate nel nostro massimo campionato, per anni in uno dei settori giovanili migliori d'Italia, costretti a scendere in Serie B per sperimentare il calcio dei grandi. A Roma, dall'arrivo di José Mourinho, sempre attento con il suo staff alla crescita della Primavera, questo aspetto sembra essere leggermente cambiato. È per questo che Felix ha giocato più di Shomurodov, Nicola Zalewski si è dimostrato determinante sia in Serie A che nel percorso di Conference League, Bove e Volpato hanno segnato la prima rete tra i professionisti, Keramitsis e Missori hanno avuto modo di esordire.

Cristian Volpato
Cristian Volpato esulta dopo un gol realizzato con la maglia della Roma / Insidefoto/GettyImages

L'evoluzione di un giovane non si può generalizzare, è un percorso in un mondo con così tante difficoltà che può essere agevolato o intralciato da diverse reazioni soggettive. Tuttavia, abbattere falsi miti relativi all'impossibilità di avanzare dalle giovanili alla prima squadra senza passare per un'esperienza altrove, può aiutare tutti i giovani a pensare sia possibile inserirsi direttamente in un club di alto profilo come la Roma: il lavoro di Mourinho e gli esempi positivi di Zalewski e Felix aiuteranno molto in questo senso. Sarà Edoardo Bove il prossimo ad emergere con i giallorossi?


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