Bologna straordinariamente infinito: 2-0 al Napoli e Champions sempre più vicina

Thiago Motta sbanca il Maradona e vede la Champions più vicina, Napoli che non riesce più a vincere. Rossoblù che sorpassano per ora la Juve di Allegri.
L'esultanza di gruppo del Bologna.
L'esultanza di gruppo del Bologna. / Image Photo Agency/GettyImages
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La 36esima giornata di Serie A vede il Bologna sbancare il campo del Napoli: successo utilissimo per Motta che vede la Champions ormai a un passo (in attesa della gara tra Atalanta e Roma). Profondo rosso per gli azzurri, a secco di vittorie ormai dal 7 aprile e sempre più lontani dalla zona-Europa. Felsinei che salgono a 67 punti portandosi momentaneamente al terzo posto in attesa della parita della Jue. Il Napoli resta a quota 51. Due a zero per il Bologna sul tabellone al triplice fischio (Ndoye e Posch i marcatori), Napoli disinnescato.

La partita del Diego Armando Maradona tra azzurri e felsinei si sblocca all'ottavo minuto. Ndoye segna il primo gol in campionato, con un colpo di testa a un metro dalla porta. Per il giocatore rossoblù è facilissimo spingere la sfera in rete: Odgaard dall'interno dell'area riesce a pennellare un cross millimetrico, con Ndoye che può solo toccarla con la fronte per il gol che apre le marcature. Al 12' Posch riesce a insaccare sugli sviluppi di un corner: bordata di fischi del pubblico del Maradona, col Napoli che non è sceso in campo in questi primi minuti. Al 21' calcio di rigore per il Napoli dopo un intervento irregolare su Osimhen: Politano calcia dagli undici metri, ma Ravaglia ci mette una pezza mantenendo il Bologna sempre col doppio vantaggio acquisito nel primo quarto d'ora.

Il secondo tempo comincia non seguendo la stessa falsariga del primo: Napoli più coraggioso, Bologna che cala il pressing ma non in maniera completa. Thiago Motta adotta nella seconda frazione un atteggiamento più razionale con il Napoli che sembra fare la partita senza però trovare il gol utile per accorciare le distanze. I minuti finali sono poveri di occasioni nitide per entrambe le formazioni, due a zero per il Bologna con Motta che archivia con nonchalance la pratica azzurra.

La chiave tattica

La squadra ospite adotta subito un atteggiamento propositivo: Thiago Motta alza subito il baricentro e cerca - attraverso il lavoro del centrocampo - di innescare il terminale offensivo e gli esterni. Primi due gol della gara trovati in quindici minuti. Il Napoli prova a palleggiare ma il Bologna riesce rapidamente a recuperare la sfera. I rossoblù fanno un buon lavoro nel "congelare il gioco", con gli azzurri che faticano nei minuti finali della prima frazione a creare chances per segnare.

Il Napoli, visto il doppio svantaggio, spinge il piede sull'acceleratore nei secondi quarantacinque minuti ma il Bologna resta compatto chiudendo gli spazi. I felsinei non riescono come nel primo tempo a uscire facilmente dalla loro metà campo, vista la pressione del Napoli nel possesso. La squadra ospite cambia gli interpreti ma non cambia totalmente atteggiamento: ripartenza dopo il recupero palla, e intercettazione delle linee oltre alla linea difensiva bassa.

L'episodio del match

L'episodio del match del Diego Armando Maradona è il rigore assegnato al Napoli al 21': Freuler sgambetta Osimhen, con l'arbitro che indica il dischetto. Dagli undici metri va Politano ma Ravaglia si allunga e intuisce il lato della conclusione mettendoci il guantone. Due a zero felsineo nel primo tempo e doccia fredda per gli uomini di Calzona. Il Bologna conclude il primo tempo senza subire reti, per poi terminare il match coi tre punti in tasca.

Il migliore in campo

Ravaglia 7,5 - Il portiere del Bologna aveva già parato un rigore a Lautaro in Coppa Italia e oggi si è ripetuto al Maradona dicendo di no a Politano. Non effettua interventi "plastici" ma ci mette una pezza in un momento cruciale della gara. Thiago Motta sorride, dopo essersi tolto la giacca della tuta nel vedere l'arbitro assegnare il rigore. Di certo non fa rimpiangere ai tifosi Skorupski dimostrandosi un ottimo sostituto del portiere polacco. (oggi in panchina)

Le pagelle

Politano 5 - Ha un'occasione ghiottissima per dimezzare lo svantaggio dal dischetto ma Ravaglia gli dice di no. Spento, poco ispirato, probabilmente il contraccolpo psicologico del rigore sbagliato si è sentito notevolmente.

Olivera 5 - Sporca con la schiena il traversone di Odgaard in occasione del primo gol del Bologna, fortunato il giocatore rossoblù ma l'azzurro devia in maniera decisiva la sfera. Va vicino al gol su calcio d'angolo ma per il resto della gara fa fatica a creare spunti.

Anguissa 4,5 - Non "morde" poi così tanto sulla mediana: zero creatività, intercetti e troppo passivo nel gol firmato da Posch nel primo tempo. Erroraccio di Anguissa che non riesce a intercettare la sfera e a fermare il diretto avversario su corner. Una "non-difesa" quella del centrocampista azzurro pagata carissimo.

Ndoye 7 - Nel match del Maradona segna il suo primo gol in Serie A, e porta avanti il Bologna. Non male il suo approccio e il suo "battesimo del gol" considerata la rete da rapace d'area e la prontezza nel raccogliere il traversone di Odgaard. Motta lo sostituisce nel secondo tempo dando spazio a Saelemaekers.

Zirkzee 6,5 - Gioca "da pivot": il centravanti del Bologna fa il lavoro sporco e serve i compagni. Di sponda, di fisico e con quella tecnica sufficiente per innescare gli esterni, Zirkzee riesce a dare un apporto importante. Stavolta non serve il gol per dargli un buon voto in pagella. Al 73' lascia il suo posto a Castro per un problema al flessore.

Odgaard 6,5 - Serve Ndoye nel primo gol del match, non stecca nel corso della spedizione campana mostrandosi pronto e preciso nel servire il compagno sul lato opposto. Ottimo apporto in una gara sulla carta complicata. Thiago Motta gli concede passerella inserendo Orsolini nel secondo tempo.