Milan

Boban: "Maldini fondamentale in questo Milan. Ibra? Unico, ma non deve continuare"

Giancarlo Pacelli
Zvonimir Boban
Zvonimir Boban / Nicolò Campo/GettyImages
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Zvonimir Boban, ex dirigente e calciatore del Milan, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport, parlando dell'attuale situazione del Milan, dell'ultimo scudetto e del futuro dei rossoneri. Queste le sue parole allo storico quotidiano sportivo:

Sulla giornata dello Scudetto: "Allo stadio c’erano mio padre e mio figlio, pazzi rossoneri. Io ero nel buio della mia camera a vedere gli scacchi su Youtube, non avevo il coraggio di guardarla".

Sull'addio al Milan: "Assolutamente si, questione di principio e dignità. Non mi dipingo come un santo, non lo sono, ma andava fatto. Dispiace quanto accaduto, ma ne vado fiero".

Stefano Pioli, Paolo Maldini
Stefano Pioli (L), head coach of AC Milan, speaks with Paolo... / Nicolò Campo/GettyImages

Sul lavoro di Maldini e Pioli: "Paolo ha lavorato benissimo e gli vanno riconosciuti tutti i meriti, lui è fondamentale. Stefano è stato grande nel creare uno spirito di gruppo pazzesco, non ha mai mollato un centimetro e merita grandi complimenti. Qualche volta non la vediamo allo stesso modo, ma è il bello del calcio".

Su Tonali e Leao: "Quando giochi per il Milan, la consacrazione è senza tempo, deve avvenire in ogni partita, ogni anno. Loro due sono stati straordinari l’anno scorso, hanno enorme qualità e talento e sono stati decisivi nelle partite più importanti. Quest’anno, credo e spero sarà l’anno di Bennacer, una persona e un giocatore straordinario, ingiustamente sottovalutato".

Sul rinnovo di Zlatan Ibrahimovic: "No, non fa bene, ma capisco se continuerà perché so come ragiona. Tutti noi milanisti, io in particolare, gli saremo grati per sempre. Hai detto bene: con Zlatan è cambiato tutto, lui ha cambiato tutto. Ibra è unico".

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