Udinese

Beto, alla scoperta del bomber dell'Udinese

Lorenzo Mariantoni
Beto e l'esultanza contro l'Atalanta
Beto e l'esultanza contro l'Atalanta / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Arrivato poco prima del gong di fine mercato estivo. Beto Betuncal, per tutti Beto, ha voluto a tutti i costi Udine e alla fine è approdato in Serie A. Investimento con il quale i friulani sperano di dare peso e tanti centimetri - 194 sono quelli di questo attaccante portoghese - al proprio attacco.
Il ventitreenne può essere la scommessa giusta?

Beto Bentuncal e i suoi gol portoghesi

Il nome completo è Norberto Bercique Gomes Betuncal, diciamo che è molto vicino al Beto numero 9 che leggiamo sulla sua maglia bianconera. Il 31 gennaio 1998 - il 31 è nel suo destino a quanto pare, come scopriremo presto - nasce a Lisbona questo spilungone con il vizio del gol.

Perché il 31 nel suo destino? Perché viene acquistato dall'Udinese il 31 agosto 2021. Praticamente poco prima della conclusione del mercato estivo.

Cresce, calcisticamente parlando, nel settore giovanile dell'Uniao Recreativa e Desportiva de Tires dall'età dei primi calci (7 anni circa) e vi rimane fino ai vent'anni.

Qui Beto ha imparato a colpire di testa, a fare sponde e a specializzarsi nei gol all'ultimo minuto.
La prima squadra a notare le doti tecniche e fisiche del portoghese fu l'Olimpico Do Montijio.

La stagione in doppia cifra, quel provino al Lille e il Portominense

Una volta sbarcato all'Olimpico Do Montijio Beto al suo esordio, il 12 agosto 2018 nella Divisao Portugal contro il Vasco De Gama, si presenta con una tripletta. Questo è stato il suo assaggio con la terza serie portoghese. A fine campionato in 34 presenze il ragazzo di Lisbona totalizzerà 21 gol. Niente male per un ventenne che fa della fisicità, tecnica e duttilità le sua armi migliori.

Dopo una stagione del genere è normale avere gli occhi delle grandi d'Europa addosso e la prima a sondare il terreno è il Lille. Nella settimana dal 23 al 30 aprile 2019 Beto si allena con la squadra francese con la possibilità di vedere da vicino del portoghese. Durante quell'esperienza Beto conosce anche Rafael Leão.

Il provino con il Lille però non portò a nessun risultato per Beto, che si ritrovò a firmare con il Portominense, nella Serie A lusitana. Il club portoghese è praticamente una succursale del Porto, club dove ambiscono ad arrivare i talenti che passano per il Portominense.

Con la sua nuova squadra, tra Under 23 e prima squadra, Beto scende in campo 71 volte e realizza 24 reti. In questi gol ci sono tutte le qualità che portano i tifosi della squadra lusitana a soprannominarlo l'Haaland di Portogallo.

L'arrivo a Udine e i tre gol in nove giornate

Con questi numeri, Beto ha attirato a sé diversi club. Prima dell'Udinese, il Bordeaux ha provato a portarlo in Francia. Ma la volontà del calciatore ha fatto la differenza. L'attaccante infatti ha preferito fortemente la Serie A e dopo alcuni sondaggi non proseguiti positivamente, a fine agosto 2021 l'Udinese è riuscita a strappare Beto e portarlo in Italia.

Con l'addio di Okaka, ceduto durante la sessione estiva, l'Udinese si ritrovava senza un centravanti di buona struttura fisica e così la proprietà friulana ha deciso di chiudere l'affare con Beto.

Il profilo è quello dell'attaccante che oltre alle spiccate doti tecniche, può offrire soluzioni in uscita palla al piede o come sponda. Nelle prime nove giornate di campionato Beto ha messo a segno tre gol, tutti e tre nelle ultime tre gare. E, in tutte le situazioni l'Udinese ha strappato un pareggio.

Se andiamo ad approfondire le statistiche relative a Beto, scopriamo anche che i suoi gol con la maglia dell'Udinese sono arrivati tutti negli ultimi dieci minuti di gioco. Una sentenza.

L'Udinese può davvero fare affidamento su questo attaccante per il prossimo futuro? Dalle parti di Udine manca da tempo un goleador puro, un numero 9 che sappia mettere a segno anche gol banali ma importanti dal punto di vista del risultato. A Beto il compito quindi di caricarsi sulle spalle la squadra e offrire più soluzioni possibili al proprio allenare e ai compagni.

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