Skip to main content

Bertolino: "Interspac e il modello Bayern sono il futuro del calcio"

Enrico Bertolino
Enrico Bertolino | Pier Marco Tacca/Getty Images

In molti conoscono Enrico Bertolino, volto noto della tv, anche per la sua fede interista. E infatti il comico è uno dei tanti profili che ha aderito al progetto d'azionariato popolare Interspac, ideato da Carlo Cottarelli e che si propone di aiutare l'Inter attraverso l'azionariato popolare. Bertolino, in un'intervista a Tuttosport, ha parlato del progetto e delle prospettive future del club nerazzurro.

Enrico Bertolino
Enrico Bertolino | Stefania D'Alessandro/Getty Images

"E' dovuto a Roberto Zaccaria, l'ex Presidente della Rai. Vogliamo mostrare l'appartenenza alla nostra squadra del cuore, restituendo parzialmente quanto ci ha dato - ha spiegato Bertolino in merito al suo coinvolgimento nel progetto -. Il modello Bayern è di ispirazione, ma non siamo tedeschi, anche se da presenza simbolica si è trasformato in un qualcosa di molto interessante. Il calcio sta cambiando, quello padronale delle famiglie rischia di non essere più al passo con i tempo" si legge su calciomercato.com.

Carlo Cottarelli
Carlo Cottarelli | Ivan Romano/Getty Images

INTERSPAC PER BERTOLINO - "Mi piace l'idea di esserci. E' una chiamata alle armi. Le quote sono da 500 e 1000 euro, abbiamo rotto il salvadanaio e colto l'occasione. Non andremo da Zhang atteggiandoci da azionisti per impostare la campagna acquisti".

L'INTER DI OGGI - "Parto scettico, come tutti i nerazzurri, ma in modo scaramantico. Chiunque venga dopo Conte farà fatica: era stata creata una struttura a sua dipendenza. Inzaghi non ha questo profilo, ma è un ottimo allenatore, che ha portato la Lazio a grandissimi livelli. E' un tecnico competente. E la competenza serve all'Inter, anche per fare squadra".

CALCIATORE PREFERITO- "Sottolineo lo spirito di Andrea Ranocchia, quello di una persona che sta al suo posto e che quando viene chiamata, risponde sempre presente. Da vecchio difensore apprezzo l'eleganza e lo stile di De Vrij. Barella avrà un futuro radioso, mi ricorda per la sua generosità i centrocampisti di tanti anni fa, quelli che faticavano tanto. Handanovic rimane un'icona. E adoro Lukaku, il sogno è che possa diventare la bandiera dell'Inter".

Martin Satriano
Martin Satriano | Nicolò Campo/Getty Images

CALHANOGLU - "Un ottimo inserimento: è quello che potrebbe dare all'Inter, in un altro ruolo, quel tasso di qualità vacante dopo la partenza di Hakimi. Ora in fascia, seppur a sinistra, c'è Dimarco, un ottimo giocatore. Con lui Perisic, che quando è motivato fa cose importanti, quando non è, è un peso".

SATRIANO - "Una bella promessa, ma è un ragazzo che come Esposito dovrà maturare fuori. Possiede grande personalità, potrebbe essere importante in tante squadre. Basta che giochi. All'Inter il pubblico talvolta è un po' ingeneroso, sbagli due-tre volte, e vieni fischiato".

COSA PUO' FARE L'INTER IN QUESTA STAGIONE - "Può fare tutto. Deve giocarsela per le prime posizioni. Allegri non è tornato a Torino per vedere la Mole, ma per fare il suo mestiere: occhio alla Juventus. Non possiamo escludere l'Atalanta dalla lotta scudetto e attenzione alla Roma di Mou. I nerazzurri devono superare il girone di Champions anche per un fattore economico, noi azionisti lo pretendiamo (ride, ndr)".


Segui 90min su Instagram.

Loading recommendations... Please wait while we load personalized content recommendations