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Bernardeschi spinge la Juve in finale: il gol deve valergli il rinnovo?

Francesco Castorani
Juventus v Fiorentina Italian Cup football match
Juventus v Fiorentina Italian Cup football match / Anadolu Agency/GettyImages
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Un gol per riaprire la questione rinnovo. Bernardeschi ha portato la Juventus in finale di Coppa Italia contro l'Inter tornando a esultare 4 mesi dopo l'ultima volta. La rete è arrivata grazie al disastro combinato da Dragowski e Biraghi e ha aperto le marcature all'Allianz; da segnalare anche l'assist per Rabiot poi vanificato dal VAR, un lancio tagliato che ha pescato l'inserimento del francese al centro dell'area di rigore.

Campione d'Europa con l'Italia di Mancini, il numero 20 bianconero ha il contratto in scadenza il prossimo giugno, ma qual è la situazione sul rinnovo?

Dopo aver cambiato agente (da Raiola a Pastorello) l'offerta non è cambiata da parte della Juve che lo terrebbe volentieri con un contratto al ribasso (con l'attuale guadagna 4 milioni) e un ruolo da riserva. Davanti a sé ha Federico Chiesa, che in bianconero ha avuto un impatto totalmente diverso e la Juve si sta muovendo sul mercato proprio in quelle zone del campo, in cui probabilmente dovrà sostituire Paulo Dybala.

Paulo Dybala, Federico Chiesa
Juventus v US Sassuolo - Serie A / Chris Ricco/GettyImages

I numeri alla Juve e il futuro

Se Bernardeschi non dovesse accettare la proposta alle condizioni della Juve il futuro potrebbe regalargli nuove importanti sfide, anche se non necessariamente al livello di quelle vissute in bianconero. Partiamo da un dato: con la Juventus in Serie A ha partecipato finora a 129 partite entrando a gara in corso 69 volte e uscendo dalla partita in 49 occasioni.

Nel complesso sono 5990' in Serie A con la maglia bianconera contro i 4.763' giocati con la viola. Considerati i 5 anni trascorsi alla Juve e i poco più di 2 alla Fiorentina (nel primo anno subì una frattura al piede) il dato in relazione al rendimento evidenzia quanto il giocatore abbia bisogno di fiducia e di una maglia da titolare per poter emergere.

Roberto Mancini, Federico Bernardeschi
Italy v Lithuania - 2022 FIFA World Cup Qualifier / Alessandro Sabattini/GettyImages

Partire per tornare protagonista

L'altro aspetto riguarda l'età. Federico Bernardeschi ha da poco compiuto 28 anni ed è nella fase matura della sua carriera, quella in cui spesso i calciatori si esprimono al meglio. Il CT Mancini ha dimostrato di non essere troppo interessato al rendimento in Serie A e l'ha convocato (meritatamente o no) regalandogli minuti e un rigore indimenticabile nell'Europeo di questa estate. Ora però la sensazione è che il ciclo di Bernardeschi alla Juventus sia terminato e che potrebbe far bene in diverse realtà della Serie A.

Gli esterni che possono giocare su entrambe le fasce non sono molti, soprattutto se consideriamo i mancini. Bernardeschi ha imparato a farlo con Allegri, ma considerando il suo solo utilizzo sulla destra potrebbe trovarsi a suo agio in diverse squadre. Con Sarri, che già lo ha allenato, su una corsia in cui Felipe Anderson si accende a fasi alterne; con Pioli al Milan, dato che i rossoneri sono alla ricerca di un esterno destro visto il probabile addio di Messias e la presenza del solo Saelemaekers; anche alla Roma se dovesse partire Zaniolo o se Mourinho decidesse di tornare a giocare con gli esterni alle spalle di Abraham.

Maurizio Sarri, Federico Bernardeschi
ACF Fiorentina v Juventus - Serie A / Alessandro Sabattini/GettyImages


Le possibilità sono tante, probabilmente ben figurerebbe anche nella Fiorentina di Italiano, ma la questione extra-campo legata al suo passaggio in bianconero e all'ostilità tra tifosi viola e juventini forse complicherebbe non poco il suo ritorno.


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