MLS

Bernardeschi: "In Italia avevo tante offerte, ho scelto io. Toronto, che progetto"

Alessio Eremita
Federico Bernardeschi
Federico Bernardeschi / Nicolò Campo/GettyImages
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Federico Bernardeschi si è presentato in conferenza stampa ai nuovi tifosi del Toronto. L'esterno italiano inizierà così la sua avventura nella Major League Soccer dopo l'addio alla Juventus. Ecco le sue dichiarazioni.

TORONTO - "Ciao Toronto, piacere di conoscervi. Sono emozionato ad essere qui, in questa famiglia. E' un grande progetto. Tutti hanno fatto parte della trattativa, sono molto contento della decisione. Questo è un grande progetto per il futuro, sono molto contento, vi ringrazio tantissimo, anche per la fiducia. Ho scelto la MLS perché avevo opportunità in Italia, molte squadre. Sono molto fortunato, nel calcio di oggi non è facile avere scelte. Ho deciso io, per me in Italia avevo terminato un percorso, ho vinto praticamente tutto quello che c'era da vincere. Con la Nazionale anche. Ora voglio vincere qui con questa famiglia, con Toronto. Toronto ha un grande progetto per il futuro, me l'hanno spiegato e fatto vedere. Qui per fare la storia di questo club".

FIORENTINA - "Ho giocato lì quando avevo 10 anni. E ho lavorato lì per 15 anni. Sono cresciuto fino alla prima squadra, dopo sono andato alla Juventus. Ho vinto trofei importanti, l'Europeo. Sono cresciuto come calciatore, come uomo, come persona".

MAJOR LEAGUE SOCCER - "Per me è un gran campionato, il Toronto è un'ottima squadra. Ha buoni giocatori, ci sono molti elementi validi". 

ATALANTA - "Voglio ringraziare tutti, in particolare Gasperini e D'Amico che mi volevano fortemente all'Atalanta. Poi a Londra c'era un'altra squadra su di me, ma non dico chi, anche se ammiro Conte spudoratamente".

ALLEGRI - "Max è speciale. Non è solo un grande allenatore, ma è prezioso sotto tutti gli aspetti, come Ferguson. Non capisco le polemiche sul bel gioco, anche lui ha bisogno di tempo per il progetto perché non bastano 2-3 calciatori di livello superiore per il salto di qualità".

CHIELLINI - "Chiellini è un fratello maggiore. Gli voglio bene. E' stato il mio capitano alla Nazionale, alla Juventus. Ora giocare contro di lui è complicato. Ecco, lo farò. E magari faccio gol".

RUOLO - "Sono qui per giocare nel mio ruolo. Se me lo chiedono alla Juve, io il sacrificio lo faccio. Se me lo chiedono qui, lo farò anche qui".


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