Diego Maradona

Benvenuti nell'anno 0 del calcio d.M. (dopo Maradona)

Marco Deiana
Diego Armando Maradona
Diego Armando Maradona / Etsuo Hara/Getty Images
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Si entra in una nuova Era. Che il 2020 d.C. fosse un anno un po' anomalo lo si poteva intuire già negli ultimi giorni di gennaio e i primi di febbraio, quando le voci sul Covid-19 sono iniziate a rimbalzare un po' in tutto il mondo. Niente di serio. Si diceva. Un mese dopo interi Paesi sono finiti in lockdown e la conta dei morti si è impennata. "È un anno che segnerà un cambiamento radicale per il genere umano", così si è detto nei primi mesi dell'anno. "Non sarà più come prima", la conferma arrivata con l'avanzare dei mesi. E in effetti come dargli torto. L'anno 2020 dopo Cristo ha dato il via ad una nuova Era. Questa volta però ci spostiamo nel mondo calcistico (con il massimo rispetto per le vittime del Coronavirus, sembra scontato ma è meglio sottolinearlo). La morte del più grande giocatore del mondo di sempre ha tracciato una linea netta nel calcio. Benvenuti nell'anno 0 d.M.

E per d.M. si intende, mi sembra abbastanza chiaro, dopo Maradona. C'è un prima e un dopo Diego. Un prima e un dopo l'ex Pibe de Oro. Un prima e un dopo la persona che ha trasformato in arte un semplice gioco.

E se il cristianesimo riconosce Gesù come il Cristo (il Messia), il calcio deve riconoscere Maradona come l'icona, il simbolo di un intero movimento sportivo. E forse è anche riduttivo. Il Pibe de Oro è stato il calciatore che ha sfidato i ricchi, che ha portato il Sud alla vittoria - con le maglie di Argentina e Napoli -, che ha preferito rendere felici le persone piuttosto che vivere di felicità propria. È diventato persino un metro di paragone. Il suo calcio era gioia e illuminazione, fantasia e follia.

Diego Armando Maradona in azione con la maglia del Napoli
Diego Armando Maradona in azione con la maglia del Napoli / Etsuo Hara/Getty Images

Fuori dal campo si è esposto spesso politicamente, sempre a difesa delle proprie idee e dalla parte dei più deboli. Avrà fatto tanti, tantissimi errori - e non li ha mai nascosti -, ma ciò non potrà mai cancellare ciò che ha fatto dentro quel rettangolo verde, con il pallone tra i piedi. I più fortunati hanno vissuto da vicino la sua carriera, i più giovani si sono dovuti accontentare di ore e ore di video in tv o nel web.

La sua morte, a soli 60 anni (compiuti da poco), segna la fine di una Era nel calcio. Non so se questo riuscirà a cancellare i suoi errori, ma qui si parla di calcio giocato e il suo ADD10 ha colpito tutti gli appassionati di questo sport, ha unito squadre e tifoserie avversarie, ha reso il 25 novembre 2020 un giorno nero per il mondo del calcio. E di fatto, oggi inizia una nuova Era, quella dopo Maradona. Benvenuti nell'anno ZERO dopo Maradona.


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