Serie A

Belotti vuole il Milan: Maldini ci pensa ma dipende tutto da Ibrahimovic

Andrea Gigante
Andrea Belotti
Andrea Belotti / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Andrea Belotti è tornato in campo dopo l'infortunio al bicipite femorale che l'ha tenuto fermo ai box per due mesi e adesso punta a una maglia da titolare nel derby di domenica contro la Juventus. Attualmente, nelle gerarchie di Juric parte favorito ancora Sanabria, ma il Gallo vuole essere protagonista nel Torino almeno per i prossimi mesi.

Già, perché il suo contratto scade a giugno e Belotti non intende rinnovarlo. A 28 anni, sente infatti l'esigenza di sbarcare in una big e compiere finalmente un salto di qualità. In particolare, sogna di accasarsi al Milan, squadra per cui ha sempre fatto il tifo da bambino e che l'ha seguito a lungo negli scorsi anni senza mai provare veramente ad acquistarlo.

Vista l'età di Ibrahimovic (40) e Giroud (35), Maldini e Massara sanno che in estate bisognerà prendere un attaccante titolare che possa fare la differenza sia nel presente sia nel futuro. Un Belotti a parametro zero fa venire l'acquolina in bocca a molte società, Milan compreso.

I rossoneri devono però capire cosa voglia fare Zlatan Ibrahimovic: lo svedese, attualmente infortunato, vorrebbe restare ma la dirigenza vuole fargli intendere che non potrà più essere titolare nel Milan della prossima stagione.

Andrea Belotti
Andrea Belotti / Giuseppe Bellini/GettyImages

Il Diavolo medita sul da farsi e Andrea Belotti aspetta paziente. Nei suoi piani c'è solo la maglia rossonera, tanto che ha già rifiutato due offerte ricchissime. Secondo quanto riferito da calciomercato.com, il Gallo ha infatti declinato le proposte di Newcastle e Al-Hilal (il club saudita dove ha giocato Giovinco) che avevano messo sul piatto un ingaggio da 7/8 milioni a stagione.

Il Torino, dal canto suo, ci spera ancora. Il ds Vagnati nei giorni scorsi ha dichiarato che: "Deve pensare bene prima di lasciarci". Alla finestra ci sono anche Toronto (che segue con attenzione anche Criscito e Destro del Genoa), Atalanta e Napoli, tre squadre che partono comunque indietro rispetto al Milan.


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