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Bellinazzo: "Una Serie A con 18 squadre è indispensabile"

Andrea Gigante
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Serie A / Insidefoto/GettyImages
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La condizione economica della Serie A era già critica, ma lo scoppio della pandemia e l'introduzione delle diverse limitazioni non hanno fatto che peggiorare ulteriormente la situazione, relegando i club a una forte crisi finanziaria.

Sul tema si è espresso Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, che ai microfoni di TMW Radio ha esaminato l'entità degli aiuti del Governo al mondo del calcio e ha ritenuto che: "Certamente non basteranno rispetto alle perdite del sistema calcio in questo biennio. Si parla di circa mezzo miliardo di mancate entrate, ai quali vanno aggiunte altre contrazioni di ricavi e quindi danni".

AC Milan v Parma Calcio - Serie A
San Siro / Jonathan Moscrop/GettyImages

Sicuramente, tra le varie limitazioni quella più dannosa per gli introiti delle squadre di Serie A è stata la riduzione della capacità degli stadi che al momento possono ospitare solo 5000 tifosi: "Bisogna che le istituzioni riflettano, soprattutto se chiedono al calcio dei sacrifici, come la recente limitazione a 5mila spettatori che, di per sé, ha portato a una quindici di milioni di euro di minori introiti".

Infine, Bellinazzo sostiene che una delle possibili soluzioni per riprendersi dalla crisi economica sia quella di ridurre il numero di partecipanti della Serie A a solo 18 squadre: "A mio giudizio i contributi per lo sport sono scarsi, fatico a vedere interventi strutturali. In questa fase, per esempio, trovo ancora più indispensabile la riduzione del numero delle squadre, a partire dalla Serie A. Urgono misure straordinarie, il mondo del calcio fa bene a denunciare di essere sulla soglia del default ma è anche vero che occorrerebbe maggiore responsabilità nell'allestimento del tavolo".


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