Calcio femminile

Barcellona-Lione, finale di Women's Champions League: parata di stelle all'Allianz

Putellas vs Hegerberg
Putellas vs Hegerberg / Getty Images/GettyImages
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Espressioni come resa dei conti o appuntamento decisivo sono spesso abusate a livello calcistico, arrivando a tratteggiare anche sfide che di fatto non presentano contorni epici o chiavi di lettura che vadano al di là del singolo momento.

Eppure mai come in questo caso, ragionando sull'ultimo atto di Women's Champions League in programma all'Allianz Stadium alle ore 19.00 tra Barcellona e Lione, l'impressione è quella di uno scenario catartico, di un punto di non ritorno che attira in modo naturale le attenzioni del pubblico e rappresenta il gotha del calcio femminile di oggi, la sua quintessenza.

Innumerevoli i temi che percorrono la sfida: la solidità e la storia del Lione che si trovano a fronteggiare l'entusiasmo di una formazione di fatto imbattibile in questa stagione, divenuta ormai una realtà in grado di ostacolare lo strapotere delle francesi, conquistando peraltro la Champions nella scorsa edizione e tre titoli nazionali consecutivi.

Numeri e record

Temi che comprendono anche la possibile rivalsa, il riscatto dopo quella finale 2018/19 che vide affermarsi in modo netto il Lione sulle catalane (4-1 l'esito di quella finale). Da un lato ci sono i numeri, col loro richiamo oggettivo e ineludibile: Lione forte di 7 Champions League, di cui 5 consecutive dal 2015/16 al 2019/20, con una Hegerberg capace di raccogliere numeri impressionanti anche nel principale trofeo continentale (miglior realizzatrice nella storia della competizione).

Una Hegerberg che peraltro, nella finale del 2019, rappresentò l'incubo assoluto delle calciatrici blaugrana, con una mortifera tripletta nell'arco di 17 minuti. Dall'altra parte un Barcellona che in questa stagione ha vinto ogni singola partita della Liga (30 su 30) e che in Champions ha patito solo una battuta d'arresto (del tutto innocua dopo il 5-1 dell'andata) contro il Wolfsburg. Sconfitta innocua, come detto, che ha interrotto una striscia di vittorie consecutive impressionante, ben 45 per Alexia Putellas e compagne.

Le protagoniste più attese

Le protagonista annunciate sono ovviamente la stessa Putellas, Pallone d'Oro in carica e miglior marcatrice di questa Champions, e la Hegerberg. Non mancano però altre calciatrici da tenere d'occhio con attenzione, punti di forza per le squadre di Bompastor e di Giraldez: nel Lione spicca il record di presenze della Renard, unica a superare le 100 apparizioni in Champions, così come è naturale seguire Malard e Macario (15 e 20 reti stagionali, rispettivamente) e la collezionista di assist Selma Bacha (ben 16 in stagione).

Dall'altra parte, al netto degli occhi puntati sulla Putellas, Frida Rolfo vuole dimostrare di non aver niente da invidiare alla stessa Bacha a livello di assist forniti (ben 5 in questa Champions), Hermoso lancia la sfida tra bomber alla Hegerberg e Paredes è chiamata (da ex PSG) ad affrontare l'attacco francese con qualche motivazione in più. Il tutto, ovviamente, senza poter trascurare Aitana Bonmatì, miglior giocatrice della finale stravinta dalle blaugrana nella stagione scorsa.

Esiste poi, accanto alle questioni di campo, il peso evidente dell'evento dell'Allianz sul fronte dell'affermazione del movimento calcistico femminile e dei passi mossi da Ceferin in tal senso: l'affluenza di tifosi (più di 35mila biglietti venduti) e la copertura televisiva dell'incontro mettono un timbro importante sulla consacrazione della Women's Champions League e sull'impatto sempre maggiore dell'evento.

Catarina Macario, Ada Hegerberg
Macario ed Hegerberg / Catherine Steenkeste/GettyImages

Le probabili formazioni

BARCELLONA (4-3-3): Panos; Torrejon, Paredes, Leon, Rolfo; Bonmati, Guijarro, Putellas; Hansen, Hermoso, Crnogorevic. All. Giraldez.



LIONE (4-3-3): Endler; Carpenter, Renard, Nka, Bacha; Henry, Macario, Horan; Cascarino, Hegerberg, Malard. All. Bompastor.


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