Mario Balotelli

Balotelli: "Rimpianto Nazionale. Tornare in A? Fosse per me sarei già a Napoli"

Alessio Eremita
Mario Balotelli
Mario Balotelli / Anadolu Agency/GettyImages
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Mario Balotelli si è raccontato in una lunga intervista ai microfoni di DAZN. Ecco le dichiarazioni dell'attuale attaccante dell'Adana Demirspor.

CARRIERA - "Sono felice di quello che ho fatto. Ho vinto tutto a livello di club, mi manca solo qualcosa a livello di Nazionale. È l'unica cosa che posso rimpiangere, ma non è mai troppo tardi. L'ultima chiamata è stata inaspettata, è stato davvero emozionante. Ora speriamo che l'Italia vada ai Mondiali, poi magari pensiamo anche a vincerli. La Macedonia non è una squadra semplice da affrontare, non bisogna sottovalutarla, così come la Turchia".

ALLENATORI - "Mancini è l'allenatore a cui sono legato di più nella mia carriera. Lui mi ha fatto iniziare con l'Inter, nonostante i tanti attaccanti che c'erano. Ha avuto il coraggio di mettere me e non penso che tutti gli allenatori l'avrebbero fatto. Anche con Prandelli mi sono trovato molto bene, è stato sia permissivo che rigido con me. Ho avuto un bel rapporto con lui, così come con tutta quella Nazionale".

Mario Balotelli
Mario Balotelli / Etsuo Hara/GettyImages

INTER - "Quando sono arrivato era quello l'obiettivo. Moratti è inarrivabile come persona. Mi aveva regalato una moneta d'oro, ce l'ho ancora, e lì per lì mi sono detto 'perché mi dà una moneta d'oro?' Però non capivo, ero giovane. 'Perché mi dà una moneta d'oro così?' E lui mi diceva: 'guarda che è molto importante, perché ci credo, perché hai le qualità secondo me'. Non capivo il discorso, e poi mi ricordo che sono andato nello spogliatoio e l'ho fatta vedere a Marco Materazzi e mi ha detto: 'sai che questa l'ha regalata a Ronaldo il Fenomeno, a Recoba, ad Adriano e Ibra? L'ha regalata solo a queste quattro persone, quindi fidati che se te l'ha data...' e quindi li ho capito, questa cosa mi è sempre rimasta".

RITORNO IN ITALIA - "La vedo dura. Se non fosse per De Laurentiis sarei già da dieci anni a Napoli. Sono innamorato di Napoli e l'ho detto più volte a Mino Raiola che mi sarebbe piaciuto giocare lì".

FUTURO - "Trovare talenti sarebbe anche bello, sarebbe incoraggiante anche parlare con i ragazzi per dire le cose della mia carriera, cosa ho fatto bene cosa ho fatto male per metterli in guardia subito. Di esperienze ne ho avute tante e sarebbe anche una cosa bella perché potrei evitare tanti problemi a loro. O magari faccio il giornalista"


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