MLS

Bale a Los Angeles, i migliori giocatori dall'Europa alla MLS

Francesco Castorani
Netherlands v Wales: UEFA Nations League - League Path Group 4
Netherlands v Wales: UEFA Nations League - League Path Group 4 / James Williamson - AMA/GettyImages
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Ha qualificato il Galles a Qatar 2022, ma non poteva rimanere inattivo fino al prossimo novembre. In molti pensavano a una permanenza di Gareth Bale in Europa; si vociferava di un clamoroso ritorno a Cardiff, a Londra per vestire di nuovo la maglia del Tottenham, di una permanenza a Madrid per indossare la camiseta del Getafe. Alla fine invece Bale ha scelto gli Stati Uniti e in particolare Los Angeles, un'esperienza completamente nuova per arrivare al top della forma al prossimo Mondiale.

Cappello e maglia del Los Angeles F.C. in un annuncio quasi a sorpresa. Il trentaduenne lascia Madrid dopo 9 anni, 19 trofei tra cui Champions League, gol indimenticabili e polemiche infinite sulla sua professionalità, alimentate dalle grandi prestazioni con la Nazionale gallese.

A prenotare un volo verso gli Stati Uniti però non è stato soltanto Gareth Bale in questa finestra di mercato. L'anno scorso si sono trasferiti a titolo definitivo in MLS Luiz Araujo, esterno del Lille fresco campione di Ligue 1, e Xherdan Shaqiri del Lione. In questa breve parentesi di giugno i nomi dall'Europa sono triplicati.

Gli italiani Lorenzo Insigne e Giorgio Chiellini sono atterrati rispettivamente a Toronto e a Los Angeles (con Bale). Con l'italiano e il gallese figura anche Carlos Vela, da anni in America, mentre nell'altra Los Angeles, sponda Galaxy giocano l'ex Juventus Douglas Costa e il Chicharito Hernandez. Dal Watford, retrocesso in Championship, è volato ai Columbus Crew il Cucho Hernandez, talentuoso attaccante passato anche dalla Liga. Liga da cui è ufficiale anche il prestito del centrocampista messicano dell'Atletico Madrid Hector Herrera, ai margini del progetto colchoneros.

Giorgio Chiellini
Italy v Argentina - Finalissima 2022 / Marc Atkins/GettyImages

Tutti, eccetto il Cucho Hernandez, hanno la caratteristica in comune di aver compiuto o superato i 30 anni. Ricordiamo che in MLS figurano già Gonzalo Higuain, Blaise Matuidi e Alexandre Pato. Un paese che investe in giocatori del Sud o Centro America e poi si affida a calciatori a fine carriera provenienti dall'Europa.

Gonzalo Higuaín
Atlanta United FC v Inter Miami CF / Michael Reaves/GettyImages

Un sistema già utilizzato in passato. Una sorta di pubblicità per il movimento del campionato statunitense nella speranza che i calciatori contrattualizzati abbiano ancora la voglia per dominare in una lega di livello inferiore, ma sicuramente non facile. Contratti brevi per i più "anziani", contratti più lunghi e onerosi per i calciatori come Lorenzo Insigne.

L'ex campione del Napoli è stato portato a Toronto con un contratto molto ricco sfruttando la Designated Player Rule o Beckham Rule, ovvero una deroga al tetto salariale per tre acquisti. Regola introdotta per far sì che le franchigie della MLS siano in grado di competere sul mercato internazionale e possano assicurarsi giocatori importanti. Il nome Beckham deriva dal fatto che l'icona del calcio inglese fu il primo campione a trasferirsi negli USA sfruttando questa deroga.

A man poses with a New York Times showin
A man poses with a New York Times showin / STAN HONDA/GettyImages

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