Roma

"Gli assassini di Mourinho": la Roma è presa di mira o è un problema generale?

Andrea Gigante
José Mourinho
José Mourinho / Giuseppe Bellini/GettyImages
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La Roma batte 2-0 lo Spezia e si rilancia nelle zone alte della classifica di Serie A. Nonostante l'importante vittoria, José Mourinho ha avuto lo stesso da ridire durante l'intervista nel dopo partita.

Lo Special One era soddisfatto per i gol segnati, ma l'atteggiamento passivo dei suoi nel secondo tempo non gli è per nulla piaciuto. A suo dire, i giallorossi si sono troppo rilassati dopo aver siglato il gol del raddoppio e questa passività potrebbe costar caro in futuro.

Ma se su quest'aspetto ci si può sempre lavorare, ce n'è invece un altro che non dipende dal volere di Mourinho. L'allenatore della Roma si è soffermato (ancora una volta) sugli arbitri di Serie A, colpevoli - a suo avviso - di assumere un atteggiamento fin troppo fiscale nei confronti dei suoi giocatori.

Felix Afena, Jose Mourinho
Felix Afena mentre lascia il terreno di gioco / Silvia Lore/GettyImages

L'episodio di turno riguarda l'espulsione di Felix Afena-Gyan. Il giovane attaccante giallorosso è stato mandato in anticipo negli spogliatoi a causa di una doppia ammonizione. Fatale è stato il controllo di braccio con il quale si è portato avanti il pallone per segnare il gol dell'ipotetico 3-0. L'arbitro Prontera annulla la rete e tira fuori il secondo giallo ai danni del ghanese che lascia così i compagni in dieci.

Se su quest'ammonizione c'è ben poco da obiettare, quel che lascia più dubbi è invece la prima. Lo spalla a spalla tra Felix e Amian rientra nella categoria degli scontri duri, ma che fanno parte del gioco; pertanto, estrarre il giallo sembra molto eccessivo.

Per Mourinho l'espulsione del suo talentino è l'ennesimo caso di un atteggiamento troppo ostile da parte della classe arbitrale. L'episodio più recente riguarda la squalifica ai danni di Abraham e Karsdorp che ha impedito ai due giocatori di scendere in campo contro l'Inter. Ancora prima, nel derby, al centro del ciclone c'era finito un mancato fallo su Zaniolo che ha portato la Lazio sul 2-0. Infine, il portoghese si era lamentato del rigore assegnato "prematuramente" nella sfida dell'Allianz Stadium contro la Juventus.

A conti fatti si tratta di diverse situazioni sfavorevoli che, con cognizione di causa, hanno danneggiato la Roma sotto l'aspetto dei risultati. Eppure, da qui a parlare di una sorta di congiura ai danni dei giallorossi è un'esagerazione. Ormai da tempo siamo entrati nell'era del VAR, però gran parte delle decisioni vengono prese dall'arbitro, un essere umano che - purtroppo o per fortuna - può commettere qualche errore.

Di certo la classe arbitrale non ha nessuna ragione di scagliarsi con ostinazione contro i capitolini. Magari, le sfuriate di Mourinho sono solo una strategia per acquisire un occhio di riguardo da parte dei direttori di gara. Oppure, il motivo per il quale i giocatori della Roma ricevono così tanti gialli risiede nella loro eccessiva irruenza.


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