Juventus

Arrivabene attacca: "Alcuni più attaccati al procuratore che alla maglia della Juve"

Antonio Parrotto
Maurizio Arrivabene
Maurizio Arrivabene / Ciancaphoto Studio/GettyImages
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Maurizio Arrivabene, CEO della Juventus, non le manda a dire e parla senza peli sulla lingua sui casi Dybala e De Ligt. Negli ultimi giorni si sta parlando del futuro di Paulo, che non ha ancora rinnovato il contratto in scadenza nel 2022 e anche del futuro di Matthijs, difensore centrale legato da un accordo fino al 2024 ma dall'anno prossimo scatterà una clausola da 125 milioni di euro.

Hanno fatto discutere le parole di Mino Raiola che ha parlato di un De Ligt pronto a fare un altro passo per la sua carriera, lontano dalla Juve. Il dirigente della Juventus ha parlato ai microfoni di DAZN lanciando un chiaro avviso.

Maurizio Arrivabene
Maurizio Arrivabene / Nicolò Campo/GettyImages

Ecco le sue parole: "È facile parlare di attaccamento alla maglia, ma è più difficile dimostrarlo. Alcuni sono più attaccati al proprio procuratore che non alla maglia. Con i nostri calciatori abbiamo ottimi rapporti".

Poi ha aggiunto: "L'aumento di capitale? Stiamo lavorando alla sostenibilità del club. Il calcio è un'industria come le altre, poi la squadra ha degli obiettivi sportivi da conseguire. Sento spesso parlare di panettoni e colombe, ma dobbiamo affrontare uno step alla volta".


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