Antisportività, Fair Play e Superlega: per la Juventus è a rischio anche l'Europa

Stefano Bertocchi
Nedved, Agnelli e Cherubini
Nedved, Agnelli e Cherubini / ISABELLA BONOTTO/GettyImages
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La Juventus rischia di non poter partecipare alle prossime coppe europee. E non per questioni di classifica. La minaccia arriva dalla UEFA, che considerava le plusvalenze il filone d’inchiesta meno grave riguardo i bianconeri: Nyon potrebbe infatti sbarrare lo stesso la strada per “condotta antisportiva”, quella che emergerebbe dalle intercettazioni e avrebbe ispirato la stangata ai giudici.

La mano potrebbe tuttavia essere più pesante sul falso in bilancio e sulle manovre stipendi che hanno portato a falsare i campionati con pagamenti in nero. "Questo secondo filone è in teoria il più pericoloso per i bianconeri perché incide sul Fair play finanziario - spiega La Gazzetta dello Sport -. A settembre la Juve ha patteggiato con l’Uefa – il settlement agreement – in cambio di una multa 3,5 milioni più limiti alla rosa (23 giocatori) e al mercato (acquisti solo con saldo positivo). Se non rientra nei parametri entro tre anni, la multa diventa di 23 milioni e il club rischia un anno di esclusione dalle coppe tra il 2024-25 e il 2025-26. Se lo sforamento supera i 60 milioni, il periodo di potenziale esclusione dalle coppe si allunga al 2026-27".

Se inoltre fosse provato il comportamento fraudolento del club, cioè la comunicazione di cifre false per attenuare il deficit e ottenere il patteggiamento, le conseguenze potrebbero essere ancora più gravi. La UEFA punta alla sentenza per giugno, mentre a marzo è attesa la decisione dei giudici del Lussemburgo sul ricorso di Real Madrid, Barça e Juve per la Superlega.

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