Anche Guardiola è "mortale", il suo City arranca e ad oggi non vede la zona Champions

Jasmine Belabess
Pep Guardiola
Pep Guardiola / Pool/Getty Images
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I soldi non fanno la felicità, lo sa bene il Manchester City. Che le squadre più ricche e forti vincano sempre non è affatto vero, per questo il calcio è uno sport meraviglioso. Capita che la penultima squadra del campionato, neopromossa in prima divisione, faccia la festa e rischi di vincere contro una delle squadre più forti del torneo nonché una delle società più ricche al mondo.

Facciamo i nomi: ieri il Manchester City ha affrontato il West Bromwich Albion, squadra neo promossa in Premier League che si ritrova per ora nei bassifondi della classifica, in piena zona retrocessione. Quello che è successo nella giornata di ieri ha dell'inaspettato: la squadra allenata da Pep Guardiola è stata fermata dal WBA sul pareggio e il City ha così perso l'ennesima occasione d'oro per accorciare la classifica con le prime della classe. Ciò che stupisce maggiormente è la rete degli avversari, arrivata con un autogol di Ruben Dias. Simbolo del momento non positivo vissuto dai Citizens.

Clive Brunskill/Getty Images

Una squadra che sembra aver perso alcune certezze e alcune delle sue caratteristiche principali. Un City lontano parente rispetto a quello visto fino alla scorsa stagione, soprattutto in fase offensiva.

"Non è corretto vederli come una grande potenza offensiva" ha affermato Gary Neville ai microfoni di Sky Sport UK qualche giorno fa dopo il pareggio a reti bianche nel Derby contro lo United. Aggiungendo infine: "Semplicemente questo non è il Guardiola di sempre", o semplicemente quello che abbiamo conosciuto.

Clive Brunskill/Getty Images

L'abbiamo visto ieri abdicare la sua tranquillità per polemizzare contro il quarto uomo sui minuti di recupero concessi. Anche Guardiola sbaglia. Il suo nervosismo è il riflesso del momento che sta attraversando la sua squadra, cosciente del fatto che c'è tanto da lavorare per rispettare le aspettative di inizio stagioni. E ad oggi il Manchester City è fuori dalle prime quattro posizioni che valgono l'accesso in Champions League. La squadra ha le potenzialità e la qualità per scalare la classifica, ma il periodo no deve terminare al più presto.

Clive Brunskill/Getty Images

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