Champions League

Ancelotti colleziona record: tutte le sue finali di Champions League

Francesco Castorani
Carlo Ancelotti
Carlo Ancelotti / (Photo by David S. Bustamante/Soccrates/Getty Images)
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Una settimana da ricordare per Carlo Ancelotti, una notte da ricordare per i madridisti, in attesa del prossimo record. Con il poker all'Espanyol il tecnico italiano è diventato il primo allenatore nella storia a vincere almeno una volta ognuno dei Top 5 campionati europei; ieri invece nella folle rimonta del Bernabeu ha scritto nuovamente la storia diventando l'unico allenatore a raggiungere 5 finali di Champions League.

Dal 2003 al 2022, tutte sulle panchine di Real Madrid e Milan. In 19 anni Carlo Ancelotti si è presentato all'ultimo atto ben 5 volte, con le squadre più titolate della Coppa dei Campioni. Dietro di lui a quota 4 Miguel Munoz (Real Madrid), Marcello Lippi (Juventus), Alex Ferguson (Manchester United) e Jurgen Klopp (Borussia Dortmund e Livepool). Il prossimo 28 maggio a Parigi potrebbe aggiungere un altro record alla sua lunga lista, diventando il tecnico più vincente della storia della Champions.

Juventus - Milan 2-3 d.c.r, 2003

Manchester, Old Trafford, 28/05/03. La prima di Ancelotti risale a 19 anni. Una sfida tutta italiana tra due tra le squadre più forti del nostro campionato, il Milan di un giovane Ancelotti e la Juventus di Marcello Lippi. La prima, e anche l'ultima, Coppa dei Campioni disputata tra due squadre del nostro paese, nel periodo d'oro del calcio italiano.

Il caso vuole che il prossimo 28 maggio saranno 19 anni anni esatti dal primo trionfo di Carlo Ancelotti. Un ciclo perfetto da chiudere per diventare il migliore della storia. La prima era stata decisa ai rigori. Da una parte gli errori di Seedorf e Kaladze, dall'altra le parate di Dida su Trezeguet, Zalayeta e Montero, prima del rigore definitivo di Shevchenko per la sesta Champions della storia rossonera.

Milan - Liverpool 5-6 d.c.r., 2005

Istanbul, Ataturk Olimpiyat Stadium, 25/05/05. Il finale thriller della sfida di ieri sera non è l'unica storia incredibile della Champions League. Una, Carlo Ancelotti l'ha vissuta sulla sua pelle 17 anni fa. Sembra una storia perfetta, il Milan è più forte e dopo un minuto passa in vantaggio con il quasi 37enne capitano Paolo Maldini. Poi una doppietta di Crespo nel finale di primo tempo sigilla il risultato: è 3-0, il Milan ha tramortito i reds e il trofeo sembra archiviato in 45 minuti.

La seconda parte è da brividi. Accorcia Gerrard con un colpo di testa perfetto, riduce ancora le distanze Smicer da fuori area e completa l'opera Xabi Alonso che si fa parare il rigore da Dida e ribadisce in rete. 3-3 in un quarto d'ora. Si arriva alla lotteria dei rigori: Serginho e Pirlo sbagliano, Dida riduce le distanze parando su Riise. Shevchenko è il quinto rigorista, come due anni prima, ma stavolta Dudek para e il Liverpool è campione d'Europa.

Liverpool - Milan 1-2, 2007

Atene, Olympiako Stadio Athinon, 23/05/2007. Il giorno della vendetta non tarda. Due anni dopo è ancora Liverpool contro Milan, questa volta ad Atene. È ancora Rafa Benitez contro Carlo Ancelotti per la terza finale in quattro anni del tecnico italiano.

Il Milan si porta in vantaggio con Pirlo su punizione, Inzaghi raddoppia a dieci dalla fine e quando Kuyt accorcia le distanze al 90' i fantasmi della finale passata bussano alle menti dei tifosi rossoneri. Il miracolo però non si ripete, il Milan torna sul tetto d'Europa per l'ultima volta, la settima, e Carlo Ancelotti conquista la sua seconda Champions League.

Real Madrid - Atletico Madrid 4-1 d.t.s, 2014

Lisbona, Estadio Da Luz, 24/05/2014. La più recente di Carlo Ancelotti è datata 2014, otto anni fa. È la tanto attesa Decima. Il Real compie un cammino praticamente perfetto, perdendo una sola gara (i quarti a Dortmund) delle tredici disputate. I blancos eliminano tre tedesche (Schalke, Dortmund e Bayern Monaco), ma soprattutto, come quest'anno, Ancelotti fa fuori Guardiola in semifinale.

Il doppio turno è meno spettacolare di questo appena vissuto, ma in compenso c'è una finale da ricordare. A Lisbona il Real l'ha praticamente persa, è sotto 1-0 da quasi un'ora per il colpo di testa di Diego Godin quando Sergio Ramos, negli ultimi secondi del recupero, trova il colpo di testa della disperazione che prolunga la gara di altri 30 minuti. In quei due tempi l'Atletico è inesistente e il Real ne approfitta mettendo la testa avanti con una super giocata di Di Maria e il colpo di testa dell'uomo da 100 milioni Gareth Bale e chiudendola poi con Marcelo e Cristiano Ronaldo.

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