Serie A

Altre accuse a Dazn: "Gonfiati gli ascolti della Serie A"

Omar Abo Arab
Un microfono Dazn
Un microfono Dazn / Danilo Di Giovanni/GettyImages
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Non è certamente un periodo tranquillo per DAZN, piattaforma OTT che si è aggiudicata i diritti tv del campionato di Serie A per il triennio 2021-2024 (con 7 gare a giornata in esclusiva e le restanti 3 in co-esclusiva con Sky). Oltre agli ormai noti problemi di trasmissione, con la maggior parte dei clienti-tifosi sul piede di guerra per i troppi disservizi che hanno caratterizzato la visione di queste prime 7 giornate di Serie A, adesso per DAZN arriva anche l'accusa di gonfiare i dati sugli ascolti delle gare.

Diletta Leotta
Diletta Leotta, volto di punta di Dazn / Jonathan Moscrop/GettyImages

L'accusa la lancia Il Fatto Quotidiano, dopo aver analizzato i dati relativi in particolar modo alla trasmissione delle gare sulla tv tradizionale. Quelli comunicati da DAZN (calcolati con Nielsen), stando al quotidiano, sarebbero molto diversi e tanto più alti da quelli raccolti dall'Auditel per quasi il 50% in più a giornata. Ad esempio, secondo DAZN, Juve-Milan è stata seguita in tv da 1,6 milioni di spettatori, mentre per Auditel erano "solo" 1,1. Stesso discorso di Lazio-Roma, 1,2 milioni contro 765 mila, per una discrepanza media del 50% spazzata via dal "record" di Fiorentina-Torino, con addirittura un clamoroso +118%.

Per DAZN sarebbe solo diversa la metodologia: rilevato il numero di tv connesse, questo viene moltiplicato per un coefficiente di ospitalità (tutte le persone che guardano insieme la gara). Al contrario, Auditel si basa su un campione di 16 mila famiglie rappresentativo del Paese. Una battaglia, insomma, destinata a proseguire. Dagli ascolti dipende una grossa fetta dei ricavi da diritti tv e anche Agcom ha chiesto un'intervento alle autorità.


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