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Allegri: "Col Chelsea ci siamo sciolti dopo 55'. Atalanta? Le sfide decisive saranno le prossime 6"

Antonio Parrotto
Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Giuseppe Bellini/GettyImages
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Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida di domani contro l'Atalanta (fischio d'inizio ore 18). Ecco le dichiarazioni del tecnico bianconero prima della sfida con la Dea.

Atalanta?
"Domani è una partita tra due squadre che lottano per il quarto posto. Bisogna fare i complimenti all’Atalanta che da anni fa un ottimo lavoro: merito della società, di Gasperini. Stanno facendo bene anche in Champions, speriamo passino tutte e quattro insieme al Milan. E’ una gara difficile, contro di loro è complicato. Sono una squadra fisica, sarà sicuramente una bella partita".

Chelsea?
"La partita che dovevamo vincere, quella che contava, l’abbiamo vinta a Torino. Dispiace perdere 4-0, non va bene fare queste figure, ma fino al 55′ la partita è stata in equilibrio. La squadra ha fatto un buon primo tempo: paradossalmente abbiamo fatto meglio a Londra nel primo tempo rispetto a Torino. Dopo il secondo gol ci siamo sciolti. L’obiettivo di giocare gli ottavi l’abbiamo raggiunto, ora abbiamo questo mese importante per rimanere attaccati e rosicchiare qualche punto. Non è decisiva, lo saranno le prossime 6 da qui alla fine del girone d’andata".

Errori da non commettere?
"Diciamo quello che dobbiamo fare. L’Atalanta è una realtà del campionato italiano, è fisica, ma concede. Dobbiamo essere bravi sia dal punto di vista realizzativo e sia dal punto di vista difensivo".

Difesa a 3 in impostazione a Londra?
"Non abbiamo mai impostato a Londra. In questo momento si va avanti con la difesa a 4".

Infermeria?
"De Sciglio sarà a disposizione martedì. Ramsey non è ancora a disposizione. Bernardeschi e Chiellini hanno lavorato con la squadra ieri e saranno disponibili domani".

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Chris Brunskill/Fantasista/GettyImages

Cos'ha Ramsey?
"Ha questo problema al flessore, di rientro dalla Nazionale. Momentaneamente non è disponibile".

Dybala titolare?
"Dybala è in buona condizione, domani partirà dall’inizio".

Pellegrini?
"Sta crescendo. Non ho ancora deciso se giocherà lui o Alex Sandro. Avere giocatori dietro, giovani in buona condizione, è un vantaggio. Domani deciderò, comunque Alex Sandro è in buona condizione e a Londra non ha fatto una brutta partita".

Reazione tranquilla dopo il Chelsea?
"Non ci sono dei protocolli. Si perde c’è la sfuriata, si vince si è contenti. Ci sono diversi momenti: non si lavora per protocolli - riporta JuventusNews24.com - Ci sono momenti da gestire, quali parole migliori da dire alla squadra. Dopo una partita importante come contro la Roma, la squadra è arrivata a Londra giocando un buon primo tempo. La brutta figura rimane, però ripeto la partita che dovevamo vincere era all’andata".

Dybala più centrale?
"Le squadre di Gasperini giocano uomo a uomo a tutto campo, quindi chi è attaccante deve essere regista della squadra. Contro di loro il centravanti è fondamentale".

Bilancio con le big?
"Il problema è che non abbiamo avuto risultato con le piccole. Domani abbiamo una partita di livello con l’Atalanta, poi ne abbiamo 5 contro squadre che fino ad ora sono state il nostro tallone d’Achille".

Chiesa?
"Con la Lazio ha fatto una bella partita, avendo occasioni a campo aperto. Col Chelsea è stata una partita diversa, ha fatto buone cose. Federico ha qualità straordinarie, ma come tutti ha bisogno di lavorare per migliorare in certe situazioni. Che ci sia Dybala o che non ci sia Dybala cambia poco per lui".

Arthur?
"Non so ancora la formazione. Di lui sono contento perché è un professionista serio, ha entusiasmo e quando viene chiamato in causa si mette sempre a disposizione della squadra".

I giocatori fanno più fatica rispetto agli anni passati?
"Quello che è stato negli ultimi anni sono cose passate. Questa rosa ha giocatori di qualità, va fatto un percorso di crescita per migliorare e tornare ai risultati. La cosa più negativa ora è il fatto che siamo in ritardo con i punti nel campionato, avendone lasciati troppi per strada con le piccole. A marzo sarà un’altra stagione, ci dovremo arrivare in modo ottimale".

Kulusevski?
"Sta un po’ meglio. Ha questo problema al dente, vedremo come sta. A Roma ha fatto una buona partita".

Risultati?
"Non è questione di mesi complicati. Quando ho parlato con il presidente, mi ha chiesto di tornare alla Juventus per farla tornare sostenibile per conto proprio cercando di ottenere i risultati. Se arrivano in un anno, 6 mesi o due anni non lo so, ma ci impegniamo perché succeda. E’ impensabile che la Juventus potesse vincere per 20 anni, il campionato italiano è tornato equilibrato. La squadra ha bisogno di lavorare, ci vuole un attimo di pazienza. Potevamo fare meglio".

La Juve va in difficoltà quando deve fare la partita?
"Questa Juventus deve avere la serenità. Il calcio è bello perché in questo momento quello che ci penalizza è la differenza reti. Magari da domani faremo 4 gol a partita, non lo so. Ne abbiamo fatti meno di quelli che abbiamo nelle gambe. Il calcio si è evoluto, ma c’è una cosa che non cambia: la differenza reti. Si può stare qui 5 giorni a parlare, ma da una cosa non si scappa: la differenza reti. Poi divento noioso, ma i campionati li vinci nella differenza tra gol segnati e gol subiti".


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