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Allegri: "CR7 non ha colpe, è questione di mercato. Campionato? La favorita è l'Inter"

Niccolò Mariotto
Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Marco Canoniero/GettyImages
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Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha rilasciato una intervista ai microfoni di DAZN in vista del match sul campo del Verona di domani sera: di seguito le sue parole.

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / CPS Images/GettyImages

IL MOMENTO - "Come sto? Sto bene! Tra l'altro è il compleanno di mio figlio, è una bellissima giornata. Sono momenti della vita, non si può sempre vincere, né sempre perdere. C'è da stare zitti, lavorare, fare risultati migliori e migliorare le gestioni. Gestire e capire i momenti della partita. Non puoi prendere gol al 43' nel mezzo del primo tempo. Non puoi prendere gol al 95'. Sono dettagli che condizionano le prestazioni, il morale, l'umore. Bisogna essere bravi, continuare a lavorare, affrontare il Verona nel migliore dei modi".

FOCUS - "Nel calcio succedono determinate cose, noi dobbiamo essere focalizzati su ciò che si sta facendo, su ciò che si deve migliorare. Domani bella partita, contro una squadra che gioca bene, ha ritmo, è uno stimolo. Abbiamo rispetto per il Verona come per tutti, martedì c'è il primo obiettivo: passare il turno in Champions. Sarebbe un bel traguardo, avremmo un po' di tempo in più per il campionato e lavorare quotidianamente. Ne abbiamo bisogno".

POCHE PAROLE, TANTI FATTI - "Il calcio è bello perché parlano tutti dopo la partita. È molto semplice: se vinci sei un bravo ragazzo, se perdi purtroppo.. ditela voi la parola. Adesso dobbiamo essere bravi a diventare bravi ragazzi, vincere qualche partita in più. Col Sassuolo abbiamo tirato tante volte in porta, tante occasioni. Abbiamo subito più col Sassuolo che con Inter e Roma. Ma non andava bene? Il risultato giustamente condiziona le prestazioni. Io valuto le prestazioni, col Sassuolo si è cercato di portare a casa la vittoria. Abbiamo avuto l'occasione del pari, l'ultimo gol andava evitato con più esperienza. Non si può pensare che i giovani possa avere l'attenzione di chi ha 400 partite. Le malizie, la capacità di capire i momenti della partita.. La Juve ha ottimi giocatori, sta facendo benissimo. Non riusciamo ad avere risultati per l'impegno e abnegazione che ci stiamo mettendo. Ma non c'è da chiacchierare ora. C'è solamente da fare" riporta IlBianconero.

LOTTA SCUDETTO - "La Juve in questo momento deve pensare a Verona, poi alla Champions, poi un passetto alla volta e vediamo cosa fare. Il resto ci pensano le altre. Credo che l'Inter rimanga la favorita, ma Milan e Napoli stanno facendo bene. Hanno le carte in regola per vincere il campionato. Poi non si può mai sapere: fanno un filotto di 4 partite negative, 1 pareggio e 3 sconfitte e il vantaggio che hai è già mangiato. Tutta una roba che non riguarda noi. Noi pensiamo a Verona".

CRISTIANO RONALDO - "La sua cessione ci ha tolto punti? Ho imparato una cosa: le cose dette e fatte sono a interpretazioni di ognuno. Chiellini ha detto cose in maniera positiva su Cristiano, che è stato straordinario, per me un onore allenarlo come ho allenato tanti campioni. E' normale che il 28 agosto, a 3 giorni dalla fine del mercato, non avevi altre possibilità. La società è stata brava a prendere Kean, che ha fatto già due gol, importanti e sono contento. Se fosse andato via un mese prima, magari la società avrebbe avuto la possibilità di lavorare in un mercato completamente diverso. Solo per quello. Non è che Ronaldo ha una colpa, è una questione di mercato".

SUPERLEGA - "Che ne penso? Non rispondo, già faccio fatica a fare l'allenatore. C'è il presidente in prima linea e sa benissimo le cose che ci saranno da fare, che si potranno fare. Per migliorare il calcio e la qualità bisogna prendere decisioni importanti".


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