Juventus

Allegri: "La Juve ci ha dato tanto, ora dobbiamo dare noi. Ho accettato una sfida. La società è presente"

Antonio Parrotto
Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Maurizio Lagana/GettyImages
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Ritorno alla vittoria per la Juventus. I bianconeri hanno battuto per 2-0 la Salernitana grazie ai gol di Paulo Dybala e Alvaro Morata e Massimiliano Allegri ha commentato la sfida dell'Arechi, parlando ai microfoni di DAZN. Ecco le sue parole.

Da oggi inizia un nuovo corso?
"Credo che i ragazzi abbiano fatto una buona prestazione. Non è facile su questo campo, contro la Salernitana, nel 2° tempo abbiamo rischiato qualcosa. Veniamo da un momento di pressione, abbiamo perso con l'Atalanta, stasera potevamo fare più gol. Chiellini ha detto una cosa giusta. Io credo che la Juve ci ha dato e ci sta dando tanto, dobbiamo essere noi ora a dare alla Juve per cercare di fare qualche risultato perché con le medio-piccole abbiamo sempre fallito".

Questo può essere l'assetto giusto?
"Stasera abbiamo gestito bene la palla, dobbiamo migliorare sull'accelerazione per la palla tra le linee. Morata e Dybala hanno fatto bene anche se potevano fare un gol in più. Stasera ho detto ai ragazzi che avevamo un vecchio come Chiellini da sostenere, c'era una squadra giovincella in campo, a volte possono subire le pressioni ma sono stati molto bravi. Purtroppo in campionato al momento siamo in ritardo perché abbiamo perso 11 punti nelle famose 4 partite".

Kulusevski?
"Non scordiamoci che solo con l'esperienza e giocando, commettendo degli errori, capendo le situazioni della partita, stasera si sono messi tutti a disposizione e Kulusevski ha appena 21 anni, non ha 300 partite nella Juve, può solo migliorare con l'aiuto dei più esperti, poi i risultati ci aiuteranno a crescere ulteriormente".

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Nicolò Campo/GettyImages

Hai dovuto fare più lo psicologo in questo periodo o ti sei concentrato di più sul campo?
"Per fortuna abbiamo giocato 3 giorni dopo l'Atalanta e comunque avevamo fatto una buona partita. In questi momenti bisogna semplificare le cose e stasera gli ho detto due cose che abbiamo provato ieri in allenamento e oggi ho parlato a livello mentale. Ho detto quello che ha detto Chiellini. In questo momento noi dobbiamo dare alla Juve con delle vittorie, che fanno bene a tutti".

Ha trovato una società diversa rispetto a 2 anni fa?
"Non è cambiato niente. C'è grande presenza della società, come sempre. Ha parlato il presidente, ha parlato John Elkann. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro in campo. Quello che è successo quando non c'ero io non posso saperlo e non voglio saperlo. Il presidente mi ha detto di far ripartire di nuovo la Juve per portare una squadra non giovane, altrimenti non piace a tanti, ma meno giovane di quella che ho lasciato ed è normale lasciare qualcosa per strada. Giochiamo una volta ogni tre giorni, siamo agli ottavi di Champions e ora abbiamo un po' più di tempo per lavorare".

Marotta?
"Il presidente, che è il primo riferimento, è sempre presente. E' arrivato Maurizio Arrivabene, c'è Cherubini che conosco da 30 anni. Ci sono momenti dove vinci di più e altri dove vinci di meno, è una cosa ciclica della vita che va accettata come una sfida. Io ho accettato questa sfida con serenità. La Juve ha vinto per 9 anni di seguito e quest'anno bisogna fare il massimo, dobbiamo essere consapevoli di essere alla Juve e fare il massimo. Ora sono sicuro che troveremo altre certezze".


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