Cagliari

Agostini: "Tira una brutta aria, bisogna lavorare dal punto di vista psicologico"

Giulia Bianchi
Alessandro Agostini
Alessandro Agostini / Enrico Locci/GettyImages
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Non tira una bella aria in casa rossoblù, che dopo la sconfitta con l'Inter di ieri sera si ritrova con un piede nella fossa verso la Serie B. È obbligato a vincere contro il Venezia e sperare che la Salernitana non vada oltre il pareggio in casa contro l'Udinese.

Gara difficile, ostile, pesante a livello mentale, perché portava con sé tutto il peso di questa stagione, andata per quasi tutti i versi in modo sbagliato. L'entusiasmo è sotto i piedi, giocatori e mister sanno bene che non dipenderà solamente da loro, e che questi ultimi 90 minuti posso valere un pass importantissimo.

Nel post gara, Alessandro Agostini, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di DAZN. Era quasi palpabile la sua demoralizzazione. Di seguito le sue parole:

"Chiaro che non tiri una bella aria. Oggi era una partita complicata contro una grande squadra. Non è chiusa, dobbiamo ripartire da qua e ricaricarci per la prossima. La gente che era allo stadio è stata rispettata, oggi abbiamo messo tanto".

Successivamente gli è stato chiesto su cosa lavorare per affrontare al meglio questi ultimi minuti, soprattutto quando il tempo di intervenire a livello tecnico e mentale non c'è. Il mister rossoblù ha così risposto: "Quando c'è poco tempo si può cambiare poco a livello tecnico-tattico. Si può lavorare a livello psicologico, far tornare tranquillità e spensieratezza. Io batterei più su quello".


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