Agenzia del Governo controllerà i bilanci dei club: sarà addio alla Covisoc?

Il Governo mette le mani sul calcio professionistico. Il controllo economico e finanziario passerà nelle mani di una agenzia governativa, eliminando così la Covisoc.
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Serie A / Insidefoto/GettyImages
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Il calcio italiano dirà addio alla Covisoc e sarà controllato dalla politica? Questa è la nuova idea del Governo, pronta a mettere in piedi una nuova agenza per il controllo e la vigilanza economica e finanziaria delle società di Serie A, Serie B e Serie C. Questa novità coinvolgerebbe quindi tutto il calcio professionistico italiano.

Come spiegato da Il Sole 24 Ore, il provvedimento è stato già inviato a FIGC e Coni. La reazione dei dirigenti non è stata positiva. La paura è di perdere l'autonomia decisionale, in favore di un maggiore controllo da parte della politica. Infatti l'agenzia che andrà a sostiture la Covisoc, sarebbe nominata dal Governo (sotto la vigilanza del Consiglio dei Ministri e dell'Autorità politica delegata) e porterebbe - in modo diretto e indiretto - la politica a decidere sulle iscrizioni al campionato delle società professionistiche. La Serie A invece punta ad avere una autonomia, come già avviene in Premier League.

Obiettivo e compiti della nuova agenzia

La nuova agenzia andrà a controllare e verificare le regolarità della gestione economica e finanziaria dei club di Serie A, Serie B e Serie C con l'obiettivo di far rispettare i principi di corretta gestione per il regolare svolgimento dei campionati. La stessa agenzia potrà richiedere anche delle "iniziative riparatrici", necessarie nei casi più urgenti per interrompere sul nascere alcune operazioni economiche, finanziarie e patrimoniali non conformi alle regole.

L'agenzia rilascerà quindi la licenzia per la partecipazione ai campionati con parere vincolante e avrà l'autorità per chiedere il deposito dei documenti contabili e/o effettuare ispezioni nelle sedi dei club.

L'organizzazione della nuova agenzia di controllo

L'agenzia governativa sarà formata da un presidente e due componenti. I membri verranno nominati dal Presidente del Consiglio in carica o dall'Autorità politica delegata e verranno scelti tra persone "di notoria indipendenza, di indiscussa moralità e di specifiche e comprovate professionalità". Il mandato sarà di quattro anni, non rinnovabile. L'organico al completo comprenderà 30 esperti.

Il costo però sarà tutto a carico delle società professionistiche. Una spesa intorno ai 2,5 milioni di euro l'anno.


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