Adani punge Allegri: "Alimenta la mediocrità. È un passante, tira fuori scuse"

Giovanni Benvenuto
Daniele Adani
Daniele Adani / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Dopo il pareggio rimediato sul campo della Sampdoria, Massimiliano Allegri sembra essere finito nell'occhio del ciclone. La gestione della gara da parte dell'allenatore bianconero contro il club blucerchiato ha attivato sui social una girandola di commenti dei tifosi e non. Su Twitter è di nuovo esploso l'hashtag "Allegri Out", e attraverso una live sul canale Twitch Bobo Tv Daniele Adani ha voluto così punzecchiare il tecnico della Juventus. Ecco quanto affermato.

Sul match: "Bisogna saper dire basta, nell’accettare e vedere passare come se niente fosse un determinato tipo di offerta calcistica, senza analizzarla, ma accettandola in maniera positiva. Se Allegri si rinnova io sono il primo che dice, ben venga che si rinnova. Bisogna dire basta a questo atteggiamento di far passare per buona una cosa che non è, che ogni volta ha una scusante diversa, ha una giustificazione diversa. L’allenatore non è arrivato ieri. Non è corretto non fare mai autocritica, poi sono pronto a dire che lui deve rimanere, continuare e se mi farà vedere qualcosa lo dirò, ma discorsi non coerenti fatti passare per giusti quando non lo sono. Non va bene, è peggio della partita sviluppata. Tira fuori scuse e non ti dà possibilità di risolvere", riporta Calciomercato.com

Daniele Adani
Daniele Adani / Jonathan Moscrop/GettyImages

La stoccata: "Così si alimenta la mediocrità. Non c’è mai autocritica. Non è la partita non buona, ma il motivo che poi porta al miglioramento. Il calcio merita una comunicazione diversa. Io non ho bisogno di partire delle categorie, come ha fatto lui, io voglio capire la partita. Miretti è stato il migliore, lo si cita come esempio negativo? Facile. Dov'è il rispetto per i tifosi". 

L'altra critica: "Cosa c'entra Depay con Milik. Quando si parlava di Kostic non sapeva nemmeno dove giocava, non c'è una strategia con la direzione sportiva? Allegri è un passante nella Juventus. La Juve è di Agnelli e della gente. Ma è un finto alibi quello della squadra che ha dei problemi. La Juve non ha uno che gioca, con Arthur che è fuori rosa, con Rabiot che era nel mirino del Manchester. Perché la Juve ha dato via Bentancur e Kulusevski, Cancelo? Non può essere sempre colpa del mercato, o di quel calciatore? Ci vuole autocritica ogni tanto. Dov'è il rispetto per i tifosi, per chi si abbona anche alle TV. La Juventus in quanto rappresentante con lo status più costante del nostro calcio, merita questo".

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