Serie A

Adani gioca Inter-Roma: "Inzaghi con gioco, Mou com pressing". Poi elogia Lautaro

Stefano Bertocchi
Simone Inzaghi e José Mourinho
Simone Inzaghi e José Mourinho / Marco Luzzani/GettyImages
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La Gazzetta dello Sport intervista Lele Adani per un'analisi sulla sfida di San Siro a poche ora da Inter-Roma.

Daniele Adani
Lele Adani / Jonathan Moscrop/GettyImages

La Roma arriverà a San Siro senza Cristante e soprattutto Zaniolo: assenze pesanti?
"Fino a un certo punto. Cristante ha letture e fisicità, ma con Veretout si può essere sereni. Mentre Zaniolo merita un discorso a parte: come talento individuale la Roma senza di lui perde qualcosa, è ovvio, ma sono sicuro che nella testa di Mourinho vengano prima Pellegrini, Mkhitaryan e Abraham. Il calcio giallorosso con questi tre è più collettivo e meno legato alle giocate del singolo, che sono il forte invece di Zaniolo. Giocatore dal grande potenziale, ma che ancora deve migliorare nel relazionarsi con il resto dei compagni. Non a caso la Roma vince 3-0 il derby con lui in panchina, per dire...".

Che può fare Mou per complicare la vita ai nerazzurri?
"Non abbassarsi, giocare una partita coraggiosa. Cominciando dal rendere difficile la circolazione palla avversaria con un pressing organizzato. Su Bastoni deve aggredire subito Pellegrini, Abraham schermare la linea di passaggio al centro tra Brozovic e De Vrij, Karsdorp essere pronto ad accorciare su Perisic, mentre sulla palla lunga è Mancini che deve andare in avanti per l’anticipo. Poi i due mediani non possono lasciare campo a Barella e Calhanoglu".

Dall’altra parte, Inzaghi pare aver ritrovato l’Inter brillante di qualche mese fa.
"Diamo grandi meriti al lavoro del tecnico. A differenza di Mou, Inzaghi ha ereditato una squadra già impostata ed è poi stato bravo, anche nei momenti difficili, a dare la sua impronta. L’Inter oggi ha il campionato in mano".

La svolta con la vittoria di Torino sulla Juve?
"A livello psicologico sì. Perché ha tolto i bianconeri dalla lotta scudetto e allo stesso tempo ha ridato fiducia ai nerazzurri. Così gli uomini chiave dell’Inter sono tornati su livelli eccezionali e hanno riportato la squadra sul cammino dello scudetto".

Anche Lautaro, reduce da un grandissimo derby in coppa.
"I primi 60’ con il Milan sono stati i migliori che io ricordi dell’argentino con l’Inter. E non mi riferisco solo ai due gol. Una prova da campione totale, come è lecito aspettarsi dal giocatore con più valore della rosa".

La mossa di Inzaghi per vincere con la Roma?
"Puntare sul suo gioco. L’Inter è fenomenale nell’attaccare con tutta la squadra, senza posizioni fisse. Guardate gli inserimenti a turno di Barella, Brozovic o Calhanoglu. E poi le corse di Dumfries e soprattutto Perisic, il miglior quinto al mondo...L’Inter o la fermi all’inizio dello sviluppo della manovra, o non la fermi più".


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