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Accusa di falso in bilancio per la Juve: indagati anche Agnelli, Nedved e Paratici

Stefano Bertocchi
Maurizio Arrivabene, Pavel Nedved, Andrea Agnelli e Federico Cherubini
Maurizio Arrivabene, Pavel Nedved, Andrea Agnelli e Federico Cherubini / Nicolò Campo/GettyImages
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"Perquisizioni della Finanza nella sede del club: vertici sotto inchiesta con l'accusa di falso in bilancio". È questo il titolo che compare sul taglio alto sulla prima pagina dell'edizione odierna del quotidiano La Stampa in merito all'inchiesta recentemente aperta contro la Juventus.

Andrea Agnelli
Andrea Agnelli / Daniele Badolato - Juventus FC/GettyImages

Le operazioni di mercato (che hanno generato in più circostanze discusse plusvalenze) effettuate dal club bianconero negli ultimi tre anni diventano ora un'ipotesi di accusa per la Procura di Torino che ha proceduto inviando i militari della Guardia di Finanza alla Continassa e nella sede milanese della Vecchia Signora per acquisire documenti utili alle indagini.

Al momento gli indagati sono sei, tra i quali è compreso anche il presidente Andrea Agnelli, al comando del club dal 19 maggio 2010. I sei dirigenti sono accusati di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Ma non è tutto: a carico della Juventus è ipotizzato anche il profilo di responsabilità amministrativa da reato, "previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti". Al vaglio degli inquirenti ci sono diverse operazioni di mercato che riguardano giocatori professionisti e le prestazioni di alcuni agenti direttamente coinvolti nelle varie intermediazioni.


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