9 anni fa: il goal non dato a Muntari, cosa sarebbe successo se il goal fosse stato convalidato?

Chiara Gullone
Il gol/no gol di Muntari contro la Juventus
Il gol/no gol di Muntari contro la Juventus / OLIVIER MORIN/Getty Images
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9 anni fa una partita di Serie A passava alla storia. Un singolo episodio dal peso immane cambia il corso della gara, una svista arbitrale che segna profondamente non solo l'esito della partita, ma anche il risultato finale del campionato 2011/2012. Nel febbraio di 9 anni fa, in questo stesso giorno, si giocò la storica partita del goal non convalidato di Sulley Muntari contro la Juventus, un errore che a distanza di anni ancora macchia il finale di quella stagione e tormenta ogni tifoso milanista. Ma se il goal fosse stato convalidato, e i rossoneri avessero dunque vinto quella famosa partita del 25 febbraio 2012, cosa sarebbe effettivamente cambiato?

Il match giocato a San Siro era animato da un'aria tesissima, lo scontro diretto tra le due squadre ai vertici della classifica avrebbe irrimediabilmente modificato l'esito del campionato, avvicinando il tricolore ad una delle due parti. Ma è proprio la squadra di Allegri (in quel periodo allenatore rossonero) a passare in vantaggio grazie ad un gol di Nocerino che stordisce la Juve, preparandola al peggio. Poco dopo Muntari segna il raddoppio che viene accalappiato da Buffon solo dopo aver invaso la porta di 20 cm. Il direttore di gara Paolo Tagliavento non convalida il vantaggio, ed è come se quel goal fantasma non fosse mai stato segnato. A dieci minuti dalla fine Matri pareggia, impedendo al Milan di portare a casa 3 punti fondamentali e proseguendo la striscia di risultati positivi della squadra bianconera.

Difficile dire se con quel goal il Milan avrebbe effettivamente potuto vincere lo scudetto, fatto sta che le ripercussioni di quel singolo evento hanno inciso su diversi episodi successivi. La Juve riesce ad agganciare il Milan, che prima di quella partita si trovava ancora a +4, e infine vince il tricolore. Poi la sfiducia e la confusione della società rossonera, l'addio precoce di numerosi giocatori fondamentali alla squadra, come Nesta, Filippo Inzaghi e Clarence Seedorf. Quel singolo goal è una cicatrice che fa ancora rabbia e che certamente avrebbe potuto cambiare l'intero corso degli eventi, e qualora non avesse assicurato lo scudetto, almeno non avrebbe lasciato spazio a dubbi. Non sapremo mai cosa sarebbe successo se quel giorno Tagliavento avesse visto la palla in porta.


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