La Roma sognava Litmanen, ma "trovò" Totti: ecco come un gol cambiò la storia

Jari Litmanen of Ajax in action
Jari Litmanen of Ajax in action / Mike Hewitt/GettyImages
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Un vecchio e famoso spot tv recitava "quando una telefonata ti cambia vita". Il cambiamento è l'unica costante delle nostre esistenze: un gioco di parole, ma inconfutabilmente vero. Figurarsi nel calcio, dove i giocatori che fanno le valigie per raggiungere altri lidi sono all'ordine del giorno.

A portrait of Carlos Bianchi the Trainer of Roma
A portrait of Carlos Bianchi the Trainer of Roma / Getty Images/GettyImages

Ripercorrere a posteriori la straordinaria carriera di Francesco Totti con la maglia della Roma, a posteriori, sarebbe un esercizio davvero facile: una sola maglia, un solo grande amore. Ma chi magari non è così tifoso, o non così "vecchio" da averlo vissuto in prima persona, non sa che se l'ex capitano giallorosso ha fatto tutto quello che ha fatto, e non stiamo qui a snocciolare freddi numeri per non dilungarci troppo, lo deve ad una serata, anzi, ad un gol ben preciso. Ma prima bisogna riavvolgere il nastro.

Stagione 1996/97, il presidente Franco Sensi è deciso: la Roma deve fare il salto di qualità dopo anni di anonimato. Ecco spiegata la scelta di Carlos Bianchi per la panchina, in sostituzione di Carlo Mazzone, allenatore amatissimo dai tifosi, ma troppo "nostrano" per una squadra che sogna una nuova dimensione. Sensi fu stregato dalla nomea dell'argentino, un tecnico vincente capace di conquistare la Coppa Intercontinentale con il suo Velez nel 1994 battendo addirittura il Milan. Una campagna acquisti estiva che vide, tra tanti che si rivelarono solo carneadi, un certo Damiano Tommasi che poi si laureerà Campione d'Italia nel 2000-01 insieme ad un altro grande arrivo di gennaio, quel Vincent Candela che verrà ricordato come uno dei migliori terzini della storia giallorossa. 

Lazio v Roma
Lazio v Roma / New Press/GettyImages

Dopo la necessaria divagazione si torna a Francesco Totti. Il talento di Porta Metronia non ha feeling con Carlos Bianchi, tanto che si profila un prestito alla Sampdoria. Sembrava tutto fatto a gennaio. Pronto anche il suo sostituto, il grande nome capace di incendiare la piazza romanista: il numero 10 dell'Ajax Jari Litmanen, per cui Sensi aveva intenzione di metter mano al portafogli. 

SOCCER-AJAX-BAYERN
SOCCER-AJAX-BAYERN / PAUL VREEKER/GettyImages

In procinto di lasciare la Capitale per volare a Genova, sponda blucerchiata, Francesco Totti fece in tempo a giocare un triangolare amichevole: il "Torneo Città di Roma", organizzato proprio per ammirare da vicino il finlandese in forza all'Ajax con il Borussia Moenchengladbach sparring partner. Ma in quella fredda sera di febbraio 1997 avvenne l'esatto contrario.


Altro che Litmanen, l'Olimpico e la Roma s'accorsero e s'innamorarono di Francesco Totti che, nonostante la gioventù e la poca fiducia del tecnico argentino, fece letteralmente il fenomeno, suggellando la vittoria contro i lancieri con un missile terra-aria e l'incredibile 3-0 finale. Litmanen non arrivò, e il resto è storia. Storia di come una telefonata può cambiare la vita, ma basta un (euro)gol a cambiare la storia.

AS Roma v Genoa CFC - Serie A
AS Roma v Genoa CFC - Serie A / Paolo Bruno/GettyImages

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