Inter

I 5 motivi per cui l'Inter deve rinnovare il contratto a Brozovic

Lorenzo Mariantoni
Brozovic durante l'ultimo match contro l'Udinese
Brozovic durante l'ultimo match contro l'Udinese / Nicolò Campo/GettyImages
facebooktwitterreddit

Arrivato all'Inter nel gennaio 2015 ha vissuto gli anni peggiori dell'Inter post-triplete, passando per la ricostruzione con Spalletti fino al tricolore con Conte in panchina.

Siamo quasi alla scadenza del suo contratto fissata per giugno 2022. Le voci sul suo rinnovo si fanno insistenti, la somma richiesta è di 6 milioni mentre i nerazzurri possono arrivare a 5. Il calciatore considera l'Inter la sua casa e la squadra senza di lui non gira. Perciò ecco cinque motivi per cui l'Inter dovrebbe rinnovare Brozovic facendo anche qualche sforzo economico in più.

1. In rosa non c'è un vero e proprio sostituto naturale

Marcelo Brozovic
Empoli FC v FC Internazionale - Serie A / Gabriele Maltinti/GettyImages

Stiamo parlando di un calciatore unico all'interno della rosa a disposizione di Simone Inzaghi. Noi conosciamo Brozovic, regista della squadra nerazzurra, giocatore che detta il ritmo delle azioni offensive e che garantisce equilibrio.

Voglio invece portarvi indietro di qualche anno.

26 dicembre 2018 l'Inter di Spalletti sfida a San Siro il Napoli prima delle vacanze natalizie. Durante quella partita nella formazione di casa si nota subito una novità, Brozovic davanti la difesa. Un'esperimento? Una prova dettata dalle assenze? Il motivo, ad oggi, è ancora un mistero fatto sta che Spalletti quel giorno ci vede lungo e fa svoltare la carriera del croato e la stagione dell'Inter.

L'Inter vincerà quella partita per 1-0 e Brozovic si piazza, per la prima volta, in cabina di regia gestendo fase offensiva e difensiva come se l'avesse sempre fatto.

Da quel 26 dicembre Brozovic non si è più mosso da lì in mezzo. Praticamente insostituibile non solo nel gioco di Spalletti e Conte ma anche per quello di Inzaghi. Al momento non c'è un sostituto naturale in quel ruolo.

Si potrebbe pensare a Calhanoglu ma non è così perché quello che fa Brozovic in 90 minuti nessun altro giocatore interista riesce a farlo.

2. Perno fondamentale in mezzo al campo

Marcelo Brozovic
Brozovic in cabina di regia / Marco Luzzani/GettyImages

Non è solo un calciatore che corre e distribuisce palloni. A questo proposito il croato segna il campo in lungo e in largo arandolo per 12 chilometri di media ogni partita con una precisione di passaggio del 95%.

Leggendo questi numeri viene in mente che il regista Marcelo faccia solo passaggi facili e corra dalla trequarti in sù. In realtà non è mai così perché Brozovic ogni volta che tocca palla riesce a trasformarla in qualcosa di buono.

Dal lancio di 40 metri fino al passaggio tra le linee, ormai quella porzione di campo non ha più segreti per lui. Riesce a ripiegare in difesa in qualsiasi momento ed essere altrettanto lucido nei momenti topici del match.

Pensare che più volte si era fatta larga la possibilità che potesse lasciare Milano, precisamente prima dell'arrivo di Conte nel 2019. Poi lo stesso tecnico salentino, una volta viste le qualità del croato, è stato capace di farlo rendere al meglio costruendo la squadra partendo proprio dalle sue geometrie.

Quello che fa attualmente anche Inzaghi. Dai suoi piedi partono le uscite dal basso della squadra. Brozovic fa il solito movimento ballando tra la linea di centrocampo e quella dei difensori, rendendo semplici le linee di passaggio per i difensori che sanno di poter contare su di lui.

Se vogliamo portare un esempio pensiamo a quando si è messo sulla linea dei difensori contro l'Empoli per aprire il campo ai suoi compagni ed avere una visuale migliore per far partire l'azione dalle retrovie.

Brozovic è questo, un calciatore che sa difendere al meglio, sa dare un aiuto ai suoi compagni e soprattutto riesce a rendersi pericoloso anche sotto porta. Parliamo di un calciatore, al momento, indispensabile negli schemi tattici dell'Inter.

3. Brozovic è il compagno di banco che tutti noi vorremmo

Marcelo Brozovic, Nicolo Barella
Brozovic e il legame con il gruppo / Marco Luzzani/GettyImages

Dal punto di vista umano il primo Brozovic, quello prima della cura Spalletti, sembrava un calciatore sull'orlo di una crisi di nervi. Le sue braccia larghe ogni qualvolta le cose non andavano bene erano ormai un habitué delle partite dell'Inter.

Dopo, oltre alla posizione in campo, sembra essere cambiata anche la sua leadership dentro lo spogliatoio. Adesso insieme a Barella hanno formato la coppia per eccellenza e non solo in mezzo al rettangolo verde.

Quella tra i due è un'amicizia sincera e diretta. Non se le mandano mai a dire, entrambi con quei modi di fare molti burberi ma altrettanto veri. Ormai tra i due si è instaurato un rapporto che va oltre il calcio. Il classico rapporto che ognuno di noi coltiva ogni volta che prende parte ad un'esperienza che sia di gruppo o squadra decidete voi.

Quel classico compagno che sa strapparti un sorriso magari quando sei giù. Effettivamente immaginando Brozovic a chi non verrebbe da ridere quando lo si guarda in faccia con quell'espressione così Epic.

Lui epico lo è diventato anche per i suoi compagni. Anche perché basti considerare che ormai fa parte del gruppo che ha visto il peggio e il meglio dell'Inter. Calciatori come il croato, Handanovic, D'Ambrosio e Ranocchia che l'Inter l'hanno vissuta anche quando i risultati erano cupi e gli allenatori si alternavano come i numeri del Superenalotto.

Non c'è da stupirsi se adesso anche lui abbia una gerarchia ben definitiva all'interno del gruppo squadra e anche per questo una personalità del genere fa sempre comodo dentro lo spogliatoio interista.

4. Per scacciare le voci di un possibile trasferimento al Tottenham

Antonio Conte, Marcelo Brozovic
Conte insieme a Brozovic / Emilio Andreoli/GettyImages

La notizia era nell'aria da qualche ora e adesso è arrivata anche l'ufficialità con Antonio Conte nuovo manager del Tottenham.

Sicuramente è ancora presto per parlare di Brozovic alla corte di tecnico salentino però diciamo che fa sempre bene partire prevenuti.

Si perché sembrerebbe che con l'approdo di Antonio agli Spurs il tecnico italiano potrebbe chiedere come rinforzo proprio il regista croato, che lui stesso ha reso pilastro del tricolore nerazzurro.

L'entourage di Brozovic chiede all'Inter un ingaggio molto importante tra i 6 e i 6.5 milioni più bonus, cifre che vista la complicata situazione societaria l'Inter al momento non può garantire.

Vedremo come si evolveranno le cose facendo leva sulla volontà del centrocampista di rimanere a Milano, anche se Londra potrebbe intrigare parecchio.

5. Una potenziale bandiera nerazzurra

FBL-ITA-SERIEA-INTER-UDINESE
Marcelo Brozovic / MARCO BERTORELLO/GettyImages

Brozovic ha tutte le caratteristiche che potrebbero portarlo a rivestire un ruolo centrale nel progetto Inter. Non è solo importante dal punto di vista tattico, come spogliatoio ma anche come leadership che sa trasferire in campo.

Il croato possiede un'attitudine naturale nel mettersi al servizio della squadra nei momenti decisivi. I palloni che scottano passano tutti per i suoi piedi, la mentalità ormai è quella di un vincente e infine il suo essere uomo squadra può rivelarsi importante anche in ottica futura.

Si è vero l'Inter ha già il suo capitan futuro e risponde al nome di Barella però è altrettanto vero che il croato essendo molto amico di Nicolò potrebbe aiutarlo a conoscere ancora meglio l'universo Inter.

Nessuno vuole toccare due icone immense nel panorama interista come Zanetti e Cambiasso però ricordiamo tanti episodi in cui i due si sono uniti per fare fronte comune all'interno del gruppo.

Magari con il duo Brozo&Bare potrebbe ricrearsi la stessa formula che ha permesso al biscione di alzare tanti trofei nazionali ed europei.

Segui 90min su Twitch.

facebooktwitterreddit