Serie A

I 5 allenatori che non avrebbero meritato di mangiare il panettone

Andrea Gigante
Walter Mazzarri
Walter Mazzarri / Marco Canoniero/GettyImages
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Quello dell'allenatore non è un lavoro facile, bisogna studiare ogni dettaglio, essere pronti a ogni problema dell'ultimo minuto e pensare h24 al calcio. Il tutto mentre sulla loro testa aleggia sempre quella spada di Damocle chiamata "esonero".

Ecco perché per un tecnico il Natale è un momento magico, perché si possono tenere da parte schemi e tabelle per un giorno e dedicarsi soltanto alla famiglia. Immaginiamo tutti gli allenatori di Serie A mentre, terminato il banchetto, si accingono a tagliare il tanto atteso panettone.

Per quelli che in questi primi mesi di stagione hanno svolto un buon lavoro, il tipico dolce natalizio sarà meritato; altri invece non sono stati all'altezza e mangeranno il panettone da disoccupati. Infine, ci sono quegli allenatori che finora hanno deluso le attese, ma che nonostante ciò non sono stati esonerati e possono godersi lo stesso il loro dolce. Ecco di chi parliamo.

1. Walter Mazzarri (Cagliari)

Walter Mazzarri
Walter Mazzarri / Nicolò Campo/GettyImages

Fossimo stati nel ds Capozzucca, al triplice fischio di Cagliari-Udinese avremmo alzato la cornetta e avremmo telefonato a Walter Mazzarri per comunicargli l'esonero. Eppure, non solo questa telefonata non c'è stata, ma la società ha perfino difeso il tecnico, accusando invece alcuni giocatori di scarso attaccamento alla maglia.

L'avventura di Mazzarri in Sardegna, iniziata alla 4ª di Serie A, non è iniziata nel migliore dei modi e i rossoblù sono pericolosamente finiti al penultimo posto in classifica. A giudicare dall'atteggiamento dei calciatori in campo, la salvezza sembra un traguardo molto, molto, molto difficile da raggiungere.

2. Stefano Colantuono (Salernitana)

Stefano Colantuono
Stefano Colantuono / Ivan Romano/GettyImages

Già a settembre avevamo la netta sensazione che la Salernitana non avesse una rosa all'altezza della Serie A e la prima metà di campionato non ha fatto che confermare i nostri dubbi. Non è la prima volta che una squadra si presenta con un organico tecnicamente povero, ma in questi casi a fare la differenza dev'essere l'allenatore.

Stefano Colantuono è subentrato a stagione in corso per prendere il posto di Castori, ma puntare su un tecnico che non sedeva in panchina dal 2016 è stata una mossa fin troppo azzardata.

3. Roberto D'Aversa (Sampdoria)

UC Sampdoria v Venezia FC - Serie A
Roberto D'Aversa / Getty Images/GettyImages

A nostro avviso, l'unico motivo per cui la Sampdoria non lotta per la salvezza è perché ci sono squadre decisamente peggiori. Il 4-4-2 di Roberto D'Aversa è calcisticamente vecchio e la scelta di affidarsi a Gabbiadini come bomber rasenta la follia.

Eppure i blucerchiati sono a metà classifica, con una difesa in via di miglioramento e un derby vinto: questo permetterà al buon D'Aversa non solo di mangiarsi il panettone, ma di puntare anche alla colomba pasquale.

4. Maurizio Sarri (Lazio)

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri / Silvia Lore/GettyImages

A settembre difficilmente i saremmo aspettati di vedere una Lazio così lontana dalla zona Champions League. Sapevamo che per vedere i frutti del lavoro di Maurizio Sarri c'è bisogno di tempo, ma - almeno a giudicare dall'esterno - non sembra essere scoccato l'amore con l'ambiente biancoceleste.

Nella prima metà di Serie A 2021/22, i capitolini hanno alternato buone prestazioni a sconfitte che l'anno scorso sarebbero state impensabili e col senno di poi la rivoluzione attuata in estate da Lotito non ci sembra molto lungimirante.

5. Massimiliano Allegri (Juventus)

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Nicolò Campo/GettyImages

Ok, ora la spariamo grossa.

Adesso la Juventus sembra essersi ripresa sotto il piano dei risultati, ma il gioco che esprime lascia molto a desiderare; si ha quasi la sensazione che le vittorie arrivino più per demeriti degli avversari che per meriti dei bianconeri.

Mettiamo un attimo da parte la filosofia del "Corto Muso" e proviamo a essere onesti: c'è stato un periodo della stagione, coincidente con la doppia sconfitta con Sassuolo ed Hellas, in cui Massimiliano Allegri avrebbe meritato di essere esonerato. Come abbiamo detto, ora la situazione è migliorata, ma restano ancora dubbi sul suo operato.


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