Chissà quanti si ricordano di Dario Hübner? Unico attaccante insieme ad Igor Protti ad aver vinto il titolo di capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C, (rispettivamente con Piacenza, Cesena e Fano) segnando oltre 300 marcature durante l'intera carriera, 38 su rigore, rimediando 10 espulsioni e 36 cartellini gialli. Nonostante l'alta prolificità non ha mai vestito la maglia della Nazionale. Nel Maggio 2002 viene aggregato in prestito alla rosa del Milan per la tournée americana; con la maglia rossonera giocherà tre incontri senza, peraltro, mettere a segno alcun gol. Ecco qua sotto un episodio molto divertente raccontato dall'allora tecnico rossonero Carlo Ancelotti. Imperdibile!

Dario Hubner


"Era Maggio del 2002, e Dario Hubner fu preso in prestito dal Milan per la Tournée in America. Ricordo un aneddoto, che successe contro l'Ecuador. Finì il primo tempo, e al rientro negli spogliatoi, mi accingo a parlare con i ragazzi, (da notare che tutti i big erano con le varie Nazionali, a prepararsi per il Mondiale del 2002) cerco Hubner, e non lo trovo. Chiedo agli altri: che fine ha fatto Dario? Abbiati mi fa: Mister è dietro il bagno. Aprii la porta, e vidi che stava fumando una Marlboro è vicino aveva una piccola lattina di birra,che si era portato dall'albergo. Gli dissi: ma Dario, che fai? Ti stai giocando una conferma nel Milan, e vieni a fumare e bere negli spogliatoi? Come lo giochi il secondo tempo? Lui mi guardò ed in tutta tranquillità disse: Mister, sinceramente è una vita che faccio questo, e se non lo faccio non riesco a rendere al meglio. Per quanto riguarda il Milan, son venuto solamente per la pubblicità in modo che posso allungare la carriera di altri 2-3 anni. A quest'ora ero al mio paese a prendere un po' di fresco. Terza cosa: la vuole una sigaretta? A quella frase tutto lo spogliatoio, cominciò a ridere, ed anche io mi feci una bella risata. Era così Dario, genuino al massimo. Pensava solo a star bene con se stesso." 


[Carlo Ancelotti]

"Senza grappa e sigarette sarebbe il più forte di tutti."

[Gino Corioni, presidente del Brescia]


Fonte: ​SiAMO UNA FiRM