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I 10 gol più belli nella carriera di Roberto Baggio

Andrea Gigante
Roby Baggio e Maradona
Roby Baggio e Maradona / Etsuo Hara/GettyImages
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Roberto Baggio è stato un calciatore che ha fatto sognare milioni di italiani con le sue giocate da fuoriclasse. In carriera ha vestito diverse maglie, ma mai nessuno ha mai osato definirlo un "mercenario". Anzi, per una squadra era un vanto avere un giocatore come Il Divin Codino.

Oggi Baggio compie 55 anni e noi, che iniziamo a sentirci vecchi, abbiamo deciso di fargli gli auguri con questa top 10 dei suoi gol più belli.

1. Napoli – Fiorentina 3-2 (1989)

Roby Baggio è ancora un ragazzino molto promettente quando allo Stadio San Paolo si ritrova davanti al più grande di tutti: Diego Maradona. Dopo aver preso palla sulla trequarti, l'attaccante della Fiorentina semina il panico nella difesa partenopea, arriva a tu per tu con il portiere e, dopo aver saltato anche lui, appoggia in rete. Alla fine i viola perdono, ma quel gol vale il prezzo del biglietto.

2. Italia – Cecoslovacchia 2-0 (1990)

"Un pezzo da antologia calcistica”: così Bruno Pizzul definisce il gol segnato da Baggio in Italia-Cecoslovacchia. Nei magici Mondiali del '90, gli Azzurri sono in vantaggio grazie a Schillaci, ma la rete del classe '67 mette la parola fine sulla gara. L'esecuzione è praticamente il remake del gol fatto al Napoli l'anno prima.

3. Udinese – Juventus 0-3 (1993)

È un freddo pomeriggio di gennaio e per la Juventus si prospetta vittoria tanto agevole quanto anonima. I bianconeri sono in vantaggio 2-0, quando Baggio approfitta di una sponda di testa, si allunga il pallone e, giunto al limite dell'area, punta la porta. Dopo una serpentina, insacca sul primo palo beffando il portiere.

4. Juventus – Lazio 6-1 (1994)

Anche stavolta il risultato è in cassaforte, ma un campione come Baggio non si accontenta mai, vuole sempre di più. La Juventus è andata in rete già 5 volte, quando il Divin Codino prende palla sulla trequarti della Lazio e taglia il campo da una parte all'altra, saltando i difensori come birilli. Arrivato davanti al portiere, lo spiazza con un diagonale imprendibile.

5. Italia – Nigeria 2-1 (1994)

L'Italia supera il girone per il rotto della cuffia e al Mondiale di USA '94 Roby non ha ancora punto. Agli ottavi gli Azzurri sfidano la Nigeria, rivelazione del torneo che passa subito in vantaggio. Manca un minuto e la sconfitta sembra imminente. La panchina è tutta in piedi, quando Mussi sfonda sulla destra e serve Baggio che non esita a calciare di prima. Il tiro è forte e preciso: semplicemente imprendibile. Per fare gol del genere bisogna avere sangue freddo e tanto carisma.

6. Italia – Spagna 2-1 (1994)

Eliminata la Nigeria, la Nazionale arriva ai quarti piena di entusiasmo. La sfida con la Spagna passa alla storia per la gomitata di Tassotti a Luis Enrique, ma anche per i due gol targati "Baggio". Il primo da Dino, il secondo, dopo il pareggio iberico, da Roberto. Mancano 3' quando con un lancio lungo Berti pesca Signori che a sua volta gira di prima verso il Divin Codino. A quel punto, l'attaccante azzurro salta il portiere e mette il pallone in rete da posizione defilata.

7. Italia – Bulgaria 2-1 (1994)

Magari siamo un po' ripetitivi, ma non ci stancheremo mai di ammirare le gesta di Baggio a USA '94. Nella semifinale contro la Bulgaria, l'Italia gioca il suo miglior calcio nell'era di Sacchi. Baggio segna due gol tra il 20' e il 25'. Il primo è fenomenale: prende palla da una rimessa laterale e, dal limite dell'area, salta il primo avversario. Corre in orizzontale e ne supera un altro e, arrivato nei pressi della lunetta, fa partire un destro a giro imprendibile.

8. Juventus – Milan 1-0 (1994)

Il Mondiale americano finisce in maniera drammatica, ma smaltita la delusione Baggio torna a concentrarsi sulla Serie A. Nel '94/95 la Juventus vince lo Scudetto facendo così terminare l'egemonia del Milan. Nel suo ultimo anno in bianconero, il Divin Codino decide la partita d'andata con i rossoneri segnando un bellissimo gol di testa. Per uno come lui, non proprio dotato fisicamente, svettare sui centrali avversari è un'impresa, ma un campione può questo ed altro.

9. Juventus – Brescia 1-1 (2001)

A Brescia, Robybaggio vive la sua seconda giovinezza. Nel match contro la sua ex squadra, il Divin Codino riceve un lancio del giovane Andrea Pirlo e lo aggancia con un controllo senza senso. La palla gli arriva da dietro, ma lui riesce a tenerla attaccata al piede. Segna poi con il suo marchio di fabbrica: saltando il portiere e mettendo il pallone in rete.

10. Brescia – Atalanta 3-0 (2003)

Il derby tra Brescia e Atalanta è sempre una partita sentita. Quello del 6 aprile 2003 resterà per sempre nei cuori delle Rondinelle per la vittoria 3-0 sugellata da un gran gol del Divin Codino. In posizione da trequartista, Baggio serve in profondità il centravanti ed è il primo ad avventarsi sul pallone dopo un rimpallo. Non ci pensa due volte: con il piatto del piede fa partire una pennellata che finisce nel sette.


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