Miralem Pjanic non ha smesso di servire assist. Non più in campo, visto che ha detto addio al calcio, ma in una veste diversa. L'ex centrocampista bosniaco sta infatti studiando per diventare procuratore e si sta già dando da fare per suggerire ai club su quali giocatori puntare. Nell'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, ad esempio, ha detto alla Juventus su quale centrocampista puntare per alzare l'asticella quest'estate, dopodiché ha promosso a pieni voti l'operato di Luciano Spalletti.
Stupito che la Juventus, nonostante l'eliminazione dalle Coppe, stia rinnovando Spalletti?
"No, perché è la mossa giusta. A Roma sono stato allenato sei mesi da Luciano: è un tecnico top. Spalletti ha dato un'identità precisa alla squadra e il club adesso ha bisogno di stabilità per tornare a vincere. Spalletti è l'uomo giusto per aprire un ciclo, ma ovviamente solo lui non basta: serviranno almeno tre colpi di livello, uno per reparto".
A centrocampo, a parte Tonali, i bianconeri guardano ai parametri zero: meglio Bernardo Silva del City o Goretzka del Bayern?
"Intanto Locatelli si è adattato molto bene al gioco di Spalletti, adesso deve continuare così. In estate se non posso permettermi l'investimento su Tonali, allora prendo Bernardo. È il campione che serve alla Juventus. Qualità, personalità, esperienza, carisma. Bernardo ti fa svoltare".
Vlahovic ha il contratto in scadenza, ma nei giorni scorsi ha aperto al rinnovo: consigli?
"A Dusan direi: sei sicuro di trovare un posto migliore della Juventus e di Torino, club e città straordinarie in cui giocare? Non è facile, lo dico per esperienza personale. Sono convinto che Dusan possa disputare una stagione da record con Spalletti. Luciano ha valorizzato tutti i bomber: Dzeko, Icardi, Osimhen. Io ho fiducia anche in David: il Lilla non è la Juventus, però 25 gol a stagione non si segnano per caso. Come direbbe Allegri: calma...".
McKennie e Yildiz hanno appena rinnovato: Kenan avrebbe trovato spazio nella Juve di Allegri?
"In rosa sicuro, poi avrebbe dovuto sgomitare tra Dybala, Douglas Costa, Ronaldo... Yildiz è fortissimo, ora tocca a lui dimostrarlo: il futuro è suo, possiede colpi fantastici".
Alla Juventus ha fatto un regalo ai compagni quando si è trasferito al Barcellona?
"No, ma avevamo una regola nello spogliatoio. A ogni espulsione dovevi fare un regalo a tutti. A me un cartellino rosso costò 40 mila euro di borse Louis Vuitton".
