Perché ha scelto il Napoli, gli obiettivi stagionali e il rapporto con Conte: parla Rasmus Hojlund

Rasmus Hojlund
Rasmus Hojlund / NurPhoto/GettyImages
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In una lunga intervista rilanciata a Il Mattino, l'attaccante danese Rasmus Hojlund ha parlato della scelta di sposare il progetto Napoli, gli obiettivi stagionali e l'importanza di Antonio Conte nella firma per il club campano:

"Sono venuto a Napoli perché volevo vincere trofei. Aver conquistato la Supercoppa Italiana è stata la prova che la mia scelta è stata giusta. Credo che stia andando tutto secondo le previsioni, sto facendo una buona stagione, mancano ancora tredici partite alla fine e voglio aiutare la squadra a raggiungere il traguardo più alto possibile. Per lo Scudetto ci sono in palio ancora 39 punti, non sono pochi. Nulla è già scritto nelle stesse, tutto può ancora succedere perché tutti potrebbero avere gli infortuni che abbiamo avuto noi".

"Al momento l'Inter è molto avanti, ha un buon allenatore e una rosa formidabile. Il Napoli appartiene alla cerchia dei grandi club, sappiamo che conquistare la qualificazione alla Champions League è importante per noi come squadra e sotto l'aspetto finanziario per la società. Sappiamo anche che i tifosi sognano di tornare a giocarla: quando urlano The Champiooons mi fanno venire i brividi. Mi emoziona quel boato e spero di risentirlo anche l'anno prossimo".

"Conte è un serial winner. La sua mentalità mi affascina. È appassionato, feroce, in più mi sta facendo crescere tanto sotto diversi aspetti. Rispetto al Rasmus di agosto sono un altro calciatore. Lo ascolto tanto, in allenamento lavoriamo moltissimo insieme. Quando ero bambino non ero il talento migliore in circolazione, anzi non penso che a Copenaghen ci fosse qualcuno che pensava che avrei spaccato il mondo, ora però a soli 23 anni sono al Napoli, top club in Italia e in Europa e ho segnato quasi 100 gol in 300 partite tra i professionisti".

"Ai tempi di Bergamo ho imparato molto e sono molto più maturo. Sono più forte fisicamente e il modo in cui gioco è migliorato tanto. Lì ero impaziente, volevo tutto subito, pressavo chiunque sempre, ora so gestire meglio le mie energie. L'Atalanta mi è rimasta nel cuore, ma ora amo Napoli. Per noi sarà una partita molto importante e faremo di tutto per vincerla".


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