Tutto troppo facile per il Napoli, che vince 0-3 sul campo del Pisa e stacca il pass per la prossima Champions League. Dopo la sfida della Cetilar Arena, Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa, rispondendo anche a una domanda relativa al suo futuro. Ecco le sue parole riportate da TMW.
Sul suo futuro:
"Manca ancora una partita. Come dicevo prima, io ho un rapporto di amicizia con il Presidente. Sono arrivato a Napoli in un momento di estrema difficoltà, dopo un decimo posto e una situazione che si viveva in maniera molto nera e deprimente. Avevo promesso che, nel momento in cui la mia esperienza a Napoli fosse finita, avrei lasciato un gruppo solido e ambizioso, capace di lottare e dare sempre fastidio. Ricordatevi che ho sempre detto: 'Non siamo i più forti, ma dobbiamo diventare i più duri'. Il Napoli deve dare fastidio ogni anno a Juventus, Milan e Inter.
Il presidente conosce benissimo il mio pensiero già da un mese. Abbiamo parlato delle cose positive e di quelle meno positive. Il rapporto con lui è molto sereno, mi ha sempre dato fiducia a prescindere da cosa succederà l'anno prossimo. Gli sarò sempre grato per avermi dato l'opportunità di allenare in una piazza simile. Devi allenare il Napoli per capire cosa significhi. Vivere questo ambiente, vivere questa passione, sia nel bene che nel male. Me lo hanno sempre detto: vincere e festeggiare a Napoli è la cosa più bella del mondo, vale dieci volte di più rispetto a vincere in un altro club".
La crescita di McTominay e Hojlund
"Sono cresciuti tanto, davvero tanto. Penso che Scott sia cresciuto in maniera esponenziale, diventando un centrocampista totale e completo, e lo ha dimostrato ampiamente sul campo partita dopo partita. Per quanto riguarda Rasmus, deve solo continuare a lavorare. È veramente giovane, ragazzi, ha solo 23 anni e deve capire che ogni singolo giorno va sfruttato al massimo per migliorarsi. Secondo me ha dei margini di crescita enormi per diventare un attaccante veramente forte. Deve mettersi a testa bassa a lavorare, credere ciecamente in quello che gli dice l'allenatore e continuare a fare quello che sta già facendo con grande impegno. Parliamo di ragazzi con la testa a posto. Sono ragazzi solari, sempre sorridenti, a cui piace stare a Napoli. Amano questa passione calcistica e si lasciano trascinare, perché sanno quanto l'entusiasmo di questa piazza sappia essere incredibilmente coinvolgente.".
