La possibilità di approfondire a livello televisivo le questioni arbitrali e le decisioni prese nei weekend di Serie A non ha spento, è evidente, le polemiche e le discussioni incentrate proprio sul mondo arbitrale (con riferimento specifico, spesso, al VAR e un protocollo sempre in discussione).
Open VAR: chiarimento o sovraesposizione?
Si sottolinea tra l'altro come Open VAR, approfondimento su DAZN successivo alle varie giornate di Serie A, sia in bilico: secondo quanto riporta La Stampa è possibile che la trasmissione non si ripeta per una quarta stagione. FIGC e AIA starebbero dunque valutando la chiusura, una parte dei vertici arbitrali sarebbe fermamente decisa in tal senso e vorrebbe così mandare in archivio l'esperimento televisivo.
In sostanza non manca chi, anche tra i club di massima serie, ritiene l'approfondimento televisivo una potenziale fonte di confusione ulteriore e non di chiarimento. Si tratterebbe di una sorta di sovraesposizione deleteria per il mondo arbitrale: l'effetto di chiarire l'accaduto e di entrare nel merito non avrebbe insomma sortito gli effetti sperati, alimentando ancora le polemiche anziché sedarle (anche per un effetto negativo sugli arbitri e sul loro operato).
Concentrandosi ancora sul mondo arbitrale, anche al di là del suo lato mediatico, si sottolinea come giovedì sia in programma a Roma una riunione con la riforma arbitrale al centro (dopo il Consiglio Federale). L'intenzione è quella di arrivare ad aprile con una regolamentazione definitiva che diventi valida a partire dal prossimo campionato: le resistenze principali sono quelle del comitato nazionale AIA. La Lega Serie A, dal canto proprio, sta lavorando ad un codice di condotta che limiti le proteste da parte dei dirigenti (con annesse sanzioni).
