Open VAR: l'analisi sull'episodio tra Kalulu e Bastoni nel Derby d'Italia

FC Internazionale v Juventus FC - Serie A
FC Internazionale v Juventus FC - Serie A | Image Photo Agency/GettyImages

Il caso Kalulu-Bastoni nel Derby d'Italia, il protocollo VAR, il contatto tra Carlos Augusto e McKennie e le parole di Gianluca Rocchi nelle ore successive alla sfida di sabato sera. Tutti questi sono i temi affrontati su Open VAR, il format di DAZN, FIGC e AIA in collaborazione con la Lega Serie A. In questa puntata ad analizzare gli episodi più importanti del weekend ci ha pensato Andrea De Marco, ex arbitro e responsabile dei rapporti istituzionali CAN A e CAN B.

Caso Kalulu-Bastoni

"Il contatto è lieve. La simulazione di Bastoni ci poteva assolutamente stare. Massima solidarietà per l'arbitro e il difensore nerazzurro per le minacce ricevute, il dissenso nel calcio c'è sempre stato, ma quando si esce dal campo e si tocca la sfera personale non è più sport. Questi episodi vanno condannati senza se e senza ma. Gli episodi possono essere discussi, ma le minacce non devono esistere. Il primo giallo per Kalulu è corretto".

Il contatto tra Carlos Augusto e Weston McKennie

"Questo intervento non è stato considerato falloso in sala VAR. Decisione corretta, lo step on foot deve essere un chiaro colpo al piede, se è laterale non è punibile. In questo caso, anche l'altro contatto non è stato giudicato punibile per intensità".

Sul protocollo VAR

"Si parla da parecchio tempo della possibilità di intervenire sul doppio giallo e poter sanare una situazione come questa. È chiaro che se viene espulso un giocatore per doppio giallo o rosso diretto cambia poco. Quando saranno decise le modifiche al regolamento, questo caso sarà sicuramente preso in considerazione. Speriamo che dal prossimo Mondiale si possa sanare questa parte del protocollo che penalizza una squadra in maniera eccessiva".

Sulle parole di Rocchi contro le simulazioni

"In queste domeniche abbiamo visto molti giocatori di tutte le squadre che cercano di prendersi un vantaggio facendo delle scene. Rocchi chiede massima collaborazione dai calciatori da inizio campionato per evitare questi episodi. Come arbitri cerchiamo sempre di punire il più possibile comportamenti del genere, ma dobbiamo renderci conto che non è facile valutare determinate situazioni dal campo. Se non c'è collaborazione da parte delle società stesse e dei tesserati, diventa molto complicato poter lavorare".