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Open VAR: l'analisi delle decisioni più controverse della 32ª giornata di Serie A

Como 1907 v FC Internazionale - Serie A
Como 1907 v FC Internazionale - Serie A | NurPhoto/GettyImages

Anche la trentaduesima giornata di Serie A ha regalato episodi controversi a livello arbitrale, situazioni oggetto di critiche e di discussioni: come di consueto Open Var consente di ricapitolare quanto accaduto, in questo caso Dino Tommasi - componente della CAN dell'AIA - ha chiarito gli episodi principali.

Si parte con Como-Inter e col rigore assegnato per contatto tra Bonny e Nico Paz: inizialmente Massa, direttore di gara, parla di "entrata in modo pericoloso e in ritardo, fallo e giallo". Aureliano, al VAR, indica all'arbitro di optare per il rigore e non per la punizione dal limite: di fatto si è andati a considerare solo la posizione geografica. Tommasi dà conto di una valutazione negativa: Nico Paz calcia Bonny, non c'è imprudenza da parte dell'attaccante francese dell'Inter. Di fatto la chiamata di Aureliano non avrebbe dovuto riguardare la posizione geografica ma la natura del contatto (non era fallo, in sostanza).

Corretta la scelta di Di Bello di non assegnare rigore per il Parma contro il Napoli: "Buongiorno non fa movimento, non è mai punibile". Una valutazione data per buona da Tommasi: l'assenza di movimento fa sì che non sia rigore. Diverso sarebbe stato il discorso se il tocco fosse arrivato su cross avversario e non su passaggio del compagno. Tommasi dà una valutazione positiva anche del mancato rigore per l'Atalanta per mano di Gatti: il braccio non è largo e non va verso il pallone (bene dunque Maresca e Di Paolo). In Fiorentina-Lazio Fabbri viene chiamato al VAR per un contatto Mandragora-Noslin: visioni diverse tra arbitro e VAR, Fabbri conferma tutto e Tommasi applaude la decisione arbitrale (compreso il giallo per simulazione).

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