Nodo economico per Dybala-Pellegrini e ingredienti per vincere: Roma, parla Gasperini

Gasperini
Gasperini | Andrew Milligan - PA Images/GettyImages

La quindicesima giornata di Serie A avrà come epilogo la sfida tra Roma e Como, all'Olimpico. Partita sulla carta affascinante tra due realtà ambiziose, note liete di questa stagione fin qui. Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ha parlato nella consueta conferenza stampa della vigilia esprimendosi sui temi d'attualità in casa giallorossa. Queste le sue parole:

Che partita sarà: "Sicuramente sarà una partita tesa, il Como ormai è una realtà e non una sorpresa per gli investimenti fatti ma per la loro qualità. Vederli giocare è molto piacevole, domani verrà fuori una gara tra due squadre che punteranno a ottenere il massimo. Sarà importante, anche se non determinante, per i valori di una classifica corta con tante squadre in pochi punti. Fabregas ha dato al Como un'identità di gioco a una squadra che predilige il risultato tramite il gioco, con gli esterni offensivi e tecnici che giocano dentro il campo" riporta VoceGiallorossa.

Ndicka ed El Aynaoui: "Ndicka rimane, domani ci sarà. Il resto si vedrà nelle prossime partite. Per El Aynaoui il Marocco si è appellato alla FIFA, quindi attendiamo il loro responso. Chi giocava sabato e domenica ha potuto utilizzare i loro calciatori, noi che invece giochiamo di lunedì potremmo avere un problema".

Chiudere la carriera alla Roma? "Sì, ma non subito (ride, ndr). L'impatto è stato positivo, al di là delle migliori previsioni. Sono venuto con la speranza di fare un bel lavoro e con la convinzione che fosse l'ambiente giusto per fare bene. Dobbiamo essere ambiziosi e non presuntuosi, dobbiamo ovviamente però miglioraci come tutte le squadre che vogliono giocare per le alte posizioni in classifica. Non dobbiamo essere avvelenati, ma coesi e compatti".

Cosa manca: "Ci sono tutti gli ingredienti che vanno impastati bene per farli uscire. C'è la società, il pubblico, la possibilità del nuovo stadio e di far crescere la squadra. Non si tratta di sfortuna, dobbiamo semplicemente fare di più, valutando bene e facendo le soluzioni giuste. Gli ingredienti però ci sono tutti".

I subentranti che incidono: "Sono contento per Pisilli, El Aynaoui e Ferguson. El Shaarawy invece è qui da una vita. Come squadra abbiamo bisogno di giocare ad alti livelli, dobbiamo alzare il tiro quando troveremo squadre più forti per poter raggiungere traguardi migliori. I giovani dietro stanno crescendo, tutti si sono allenati bene. Ognuno ha avuto e avrà le occasioni per giocare. Le gerarchie invece ci saranno sempre".

Come sta Dybala: "Vediamo se domani ci sarà dall'inizio, vedrò dopo l'allenamento di oggi. Ha avuto un momento positivo ma il calcio di oggi non ti permette una condizione precaria, non ho nessun dubbio però quando Paulo sta bene. Utile a partita in corso? Quando Dybala sta bene, ha sempre giocato partite intere anche consecutivamente".

Ferguson: "Deve essere un giocatore utile alla Roma, quella è la cosa più importante. L'altra sera lo è stato e il discorso vale per tutti. Il punto è questo, non riguarda l'allenatore. La Roma è sopra a tutto e tutti".

Rinnovi di Dybala e Pellegrini: "Per il tema dei rinnovi la questione è solamente economica, non posso entrare nel merito. Sarà uno scontro per l'Europa. Prima pensiamo a conquistare un posto in Europa, poi vedremo per la Champions. Stesso discorso per l'Europa League, dove abbiamo 12 punti. Intanto ci siamo guadagnati almeno un posto nei playoff, poi vedremo se riusciremo a entrare direttamente. Sicuramente a febbraio la Roma giocherà ancora in Eurooa, Le cose vanno fatte un pezzo per volta, quella di domani sarà un mattoncino importante per la lotta per l'Europa, poi vedremo se lo sarà anche per la Champions".