Niente stage alla Nazionale per preparare gli spareggi Mondiali: la motivazione

Niente da fare per Gennaro Gattuso. La richiesta di uno stage azzurro a ridosso degli spareggi Mondiali è destinata a rimanere lettera morta, lasciando il commissario tecnico della Nazionale a preparare uno degli appuntamenti più delicati del suo mandato senza alcun lavoro collettivo aggiuntivo. Secondo quanto riferisce Il Corriere della Sera, lo stage invocato dal c.t. non verrà organizzato. L’ufficialità arriverà nei prossimi giorni insieme alla definizione di anticipi e posticipi di campionato e dei quarti di finale di Coppa Italia, ma il quadro è ormai chiaro: l’Italia affronterà lo spareggio decisivo contro l’Irlanda del Nord, in programma il 26 marzo a Bergamo, senza i due giorni di lavoro a Coverciano richiesti da Gattuso per spezzare un inverno lungo quattro mesi senza raduni.
La richiesta del CT
L’idea del commissario tecnico era quella di ritagliarsi una breve finestra a inizio febbraio per riunire il gruppo, lavorare sui meccanismi di gioco e rafforzare il rapporto con i calciatori. Un mini-raduno considerato fondamentale per arrivare più preparati a una sfida che può decidere il futuro azzurro verso il Mondiale del 2026.
I motivi del rifiuto
Il progetto è però naufragato tra il rifiuto dei club stranieri, l’impossibilità di rinunciare al posticipo del lunedì e il rischio concreto di avere a disposizione solo pochi elementi. A queste condizioni, la riflessione è stata netta: meglio rinunciare. Resta così il tema sollevato dal quotidiano, quello di una Nazionale spesso sacrificata tra interessi dei club, esigenze televisive e un calendario sempre più congestionato, con il rischio di pagare il prezzo più alto nei momenti decisivi.
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