Nessun alibi in una partita che andava vinta: Conte dopo Copenaghen-Napoli

Antonio Conte
Antonio Conte / SSC NAPOLI/GettyImages
facebooktwitterreddit

Passo falso pericoloso per il Napoli, che dopo l'1-1 di Copenaghen rischia di terminare anzitempo il proprio cammino in Champions League. Al termine dell'incontro, Antonio Conte è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la prova offerta questa sera e il generale stato di forma dei suoi.

Sulla partita:
"C'è delusione. Una partita che si era messa nelle migliori delle condizioni per essere vinta e per andare a giocarci i playoff. Potremmo avere mille attenuanti ma non vanno bene. È una partita che devi vincere e noi abbiamo dimostrato di fare fatica fuori casa in Champions. Eravamo in pieno controllo sia in 11 contro 11 sia in 11 contro 10. Al netto di stanchezza e infortuni queste partite che stai vincendo le devi vincere. C'è delusione perché non ci siamo riusciti. Il livello forse non è adatto per la competizione. Abbiamo fatto solo 8 punti e oggi facciamo un mea culpa tutti quanti. Siamo arrabbiati con noi stessi perché non abbiamo capito l'importanza della posta in palio e ce la siamo messa in salita da soli".

Sulle prossime due partite contro Juve e Chelsea:
"Stiamo a fine gennaio, noi cerchiamo di fare del nostro meglio con i giocatori che abbiamo a disposizione. Cerchiamo sempre di offrire la migliore versione di noi. Oggi secondo me potevamo fare molto meglio. Ci dev'essere grande delusione. C'era tutto e siamo riusciti a rovinarcela: ci deve far riflettere. Domani penseremo alla Juve e conteremo quanti siamo. Al di là delle attenuanti oggi la partita la devi portare a casa".

Perché il Napoli non è riuscito a fare il secondo gol?
"L'input era entrare sapendo di avere la partita in mano sapendo l'importanza della partita e con l'intenzione di fare il secondo o terzo gol. Capitano episodi e poi ti devi leccare le ferite, mi è successo molte volte in carriera. Questa partita la devi vincere, punto e basta. Dispiace perché lavoriamo tanto e queste cose devono darci fastidio, se non lo fanno significa che non vogliamo crescere. Non sta né in cielo né in terra far rientrare il Copenaghen in partita con un uomo in più e con questa posta in palio. Nel calcio devi rimanere incazzato e voglioso di ottenere qualcosa fino al novantesimo, altrimenti ti devi leccare le ferite".


feed