Il nome di Kolo Muani rappresenta da tempo un vero e proprio tormentone in ottica bianconera, fin dall'esperienza del francese in prestito alla Juventus, infatti, il club torinese coltiva l'auspicio di riportarlo alla Continassa, senza però riuscire nell'intento. Muani rimane un pensiero fisso, la priorità per l'attacco, accanto ad altri profili alternativi ma che vanno considerati comunque in secondo piano rispetto al calciatore di proprietà del PSG.
La Champions League è un imperativo in ottica mercato ma non è detto, spiega Tuttosport, che sia la condizione necessaria per avere Muani. Comolli ha parlato di mercato ambizioso anche al di là della Champions: Muani potrebbe dire di sì a prescindere. Non ci saranno particolari problemi a individuare il prezzo stavolta: 30 milioni di euro o poco più, si tratta della cifra necessaria per evitare minusvalenze in casa PSG (che non valuta Muani come un'opzione su cui puntare in futuro). Il francese è riuscito a sfruttare positivamente l'esperienza bianconera, l'idea di portarlo definitivamente a Torino era già nell'aria ed era gradita dallo stesso calciatore: il mancato accordo col PSG ha fatto sì che in extremis si optasse per il Tottenham, sempre in prestito.
La Juve è chiamata a muoversi con decisione per regalare a Spalletti il suo nuovo attaccante, in un reparto che appare destinato a cambiare (dati i flop degli acquisti dello scorso mercato). Spalletti, pur non avendo mai allenato Muani, lo vorrebbe avere a diposizione e già da gennaio lo ha fatto capire: i rapporti col PSG sono appianati e il clima ora è più disteso. Le alternative ci sono e rispondono ai nomi di Nunez, Lewandowski, Zirkzee oppure giovani come Mouzakitis (il cui agente ha incontrato Chiellini).
